Economia

Commercio, un Protocollo per tutelare dallo sfratto i "marchi storici" di Roma

E' stato firmato dal Comune, dal Prefetto e da alcune storiche attività commerciali capitoline. Il marchio "Negozio storico di qualità" le protegge dal pericolo di essere sfrattate da negozi di scarsa qualità

Con la globalizzazione, le piccole attività commerciali rischiano di essere fagocitate dalle grandi catene internazionali, più visibili e potenti soprattutto dal punto di vista pubblicitario. Finisce così che molti marchi storici, espressione di qualità e di un attento lavoro artigianale, siano messi a repentaglio dalle marche che vanno più di moda, dalle produzioni provenienti dalla Cina, più economiche, o dalla criminalità. Rischi dai quali bisogna tutelarsi, soprattutto in tempi di crisi economica. Un protocollo d'intesa è stato firmato dall'associazione che raggruppa alcune storiche attività commerciali di Roma, la Prefettura e il Campidoglio. Il gelato di Giolitti, l'abbigliamento di Cenci e Pedro, le pellicce di Bertoletti e gli orologi di Bedetti sono solo alcuni dei nomi tutelati dallo scudo amaranto di Roma su cui campeggia la scritta "Negozio storico di qualità". Un simbolo che spunterà all'esterno di 23 botteghe storiche di Roma e le proteggerà dal pericolo di essere sfrattate da negozietti di scarsa qualità. L'obiettivo è creare una rete protettiva contro l'espropriazione di marchi storici a tutto vantaggio di cineserie e negozi di souvenir a basso costo. Con un occhio alle infiltrazioni della criminalità. A poter aderire sono le attività commerciali definite "Negozio storico d'eccellenza" dalla delibera comunale numero 10 del 2010. "Questi negozi - ha spiegato il prefetto Giuseppe Pecoraro - vanno tutelati per due motivi e cioé, perché l'immagine di Roma va salvaguardata e non può essere lesa da chi la mette a rischio e poi perché bisogna evitare le interferenze da parte della criminalità. Creando questa rete di tutela, chi è vittima si può rivolgere alla Prefettura".


Nel protocollo promosso dall'associazione Negozi storici d'eccellenza e, in particolare, dal presidente Stefano Pizzolato e dal vicepresidente Nazzareno Giolitti, si tende a tutelare questi nomi storici della tradizione romana, soprattutto dagli sfratti. Infatti, viene stabilito che il prefetto si impegna a riunire un tavolo tecnico che, in caso di una procedura di sfratto di uno di questi negozi, la maggior parte dei casi in affitto, cercherà di favorire l'accordo tra le parti per evitare lo sfratto stesso. Più in generale, però, si vuole avviare un'attività di promozione per far conoscere le produzioni di qualità perché "promuovendo l'immagine - ha spiegato il sindaco Gianni Alemanno - aiutiamo il consumatore a saper distinguere da un prodotto autentico da un prodotto copiato. Dobbiamo fare in modo che questi marchi rimangano. La sfida è tra il gusto della nostra città e la bassa qualità: dobbiamo resistere all'invasione dei negozi di souvenir di scarsa fattura, che siano cinesi o meno". "A breve - spiega l'assessore alle Politiche culturali e al Centro storico di Roma Capitale Dino Gasperini - sarà pronto anche l'albo dei negozi d'eccellenza che consentirà una tutela specifica negli strumenti urbanistici, riconoscendo a queste attività la caratteristica di 'pubblico interesse e utilità'. Approvato l'albo, infatti, non sarà più possibile eliminare negozi e attività storiche d'eccellenza nelle trasformazioni edilizie che utilizzino accordi di programma o piani di recupero". (Fonte Ansa)

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