Lunedì, 20 Settembre 2021
Economia

L'Amatriciana sbarca all'Expo

E' la prima provincia ospite nel padiglione della Coldiretti nella settimana dedicata al Lazio. Oggi mattinata dedicata alla Amatriciana, poi pomeriggio sull'olio della Sabina

Con la scritta 'No farmers no party' e i volti di veri agricoltori che tappezzano le pareti esterne, si è aperta la settimana dedicata alle eccellenze enogastronomiche del Lazio al padiglione della Coldiretti all'Expo. Prima protagonista: la provincia di Rieti, che nel corso della prima giornata propone diverse iniziative ed eventi volti a far conoscere al mondo i sapori della propria montagna e le produzioni olivicole della Sabina.

Si comincia in mattinata, con un incontro aperto ai visitatori, dedicato alla storia della Amatriciana, il condimento per la pasta che ha preso il nome da Amatrice, cittadina in provincia di Rieti, e che ha ottenuto recentemente il riconoscimento comunitario di Specialità tradizionale geografica. Alla presenza del sindaco di Amatrice, diventato famoso in seguito alla polemica con lo chef Carlo Cracco sulla preparazione tradizionale del piatto, sono stati mostrati al pubblico filmati e diapositive che ne illustravano alcuni cenni storici. Come raccontato, il piatto si fonda su ingredienti tipici, come guanciale, pomodoro, pecorino romano, e su una preparazione basata sull’uso di utensili particolari, come la padella di ferro per cuocere la salsa. Tradizionalmente, è nato con il condimento in bianco (Gricia) e solo alla fine del 1.700, con l’avvento del pomodoro, ha iniziato ad essere preparato con gli stessi ingredienti e l’aggiunta del pomodoro. Molti lo attribuiscono alla cucina romana, mentre furono i pastori, con i loro spostamenti stagionali della transumanza verso le campagne romane, a far conoscere questa ricetta nella capitale.

A seguire, nel pomeriggio, i visitatori del padiglione di Coldiretti, assisteranno a uno show-cooking amatriciano, affiancato da un laboratorio dimostrativo della preparazione di pasta fresca tipica reatina. In programma c'è anche la presentazione delle filiere tracciate dell' olio extravergine tipico di Rieti. Protagonista di oggi sarà quello della Sabina, che utilizza varietà di olive come la 'carboncella', il 'leccino' e il 'moraiolo'. Sarà anche presente un nutrizionista per illustrare le proprietà ed i benefici dell’olio, in particolare in pediatria. Secondo uno studio di Coldiretti, le campagne laziali nella stagione 2014/2015 hanno prodotto circa 12mila tonnellate di olio, il 40% in meno della campagna precedente, con una perdita di fatturato di circa 30 milioni di euro. Tra le principali cause, l’innalzamento delle temperature medie, il quale ha causato pesanti ripercussioni negative sui cicli di produzione, pur non intaccando la qualità degli oli tracciati.

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