Sabato, 25 Settembre 2021
Economia

Coldiretti Lazio: "Campagna olearia fino al -70%, intervenga il governo"

Si accusano adesso gli effetti delle gelate di febbraio scorso. Roma perde il 40%, migliaia gli ulivi compromessi

Calo record della campagna olearia 2018-2019, secondo le stime presentate oggi da Ismea al Villaggio Coldiretti del Circo Massimo. Tra le regioni più colpite c’è il Lazio che dovrebbe far registrare un calo del 20% provocato principalmente dalle gelate dello scorso febbraio che hanno danneggiato o completamente compromesso migliaia di ulivi.

Nel dettaglio, secondo i dati elaborati dall’Unaprol, le situazioni più critiche riguardano le Provincia di Rieti e Latina dove si prevede una diminuzione che potrebbe arrivare fino al 40% della produzione. Stessa percentuale per Roma, mentre nelle province di Viterbo e Frosinone si stima un calo intorno all’10%, con alcune zone duramente danneggiate mentre altre non hanno risentito dei terribili effetti del Burian. Tra le aree più colpite, anche a livello di superficie olivetata, quella della Sabina, una delle zone tradizionalmente vocate. Ottimo il livello qualitativo della produzione.

Granieri: "Fondamentale l'intervento del governo"

“Purtroppo gli effetti di quanto accaduto lo scorso febbraio, con gravissimi danni strutturali, si sentiranno anche nelle prossime campagne olivicole – sottolinea David Granieri, presidente Coldiretti Lazio – Ci sono state varietà particolarmente danneggiate dal gelo con la conseguenza che alcune aziende si ritroveranno senza il 70% del prodotto, in una situazione veramente drammatica. Per questo è fondamentale l’intervento immediato del governo con il finanziamento di un piano olivicolo 2.0”.

Il Lazio è la quinta regione italiana per produzione di olio, con 86mila ettari di superficie dedicata all’olivicoltura e circa 68mila aziende agricole specializzate nel settore.

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