Mercoledì, 28 Luglio 2021
Economia

Cgil: Primo Trimestre 2009, è allarme lavoro nero e precario

Cresce la Cassa Integrazione Straordinaria, aumenta la disoccupazione, il lavoro nero e precario, migliaia di lavoratori espulsi dal mercato del lavoro questo il quadro allarmante dello stato occupazionale di Roma e Lazio nel primo trimestre 2009

A presentare il Rapporto è stato il Segretario Generale di CGIL Roma e Lazio, Claudio di Bernardino, a seguito dell’indagine, anche di natura ispettiva, compiuta dal Dipartimento Mercato del Lavoro della suddetta organizzazione sindacale.

“La crisi economica non è finita e non finirà nel 2010, è inutile che il Governo affermi il contrario, per ritardare gli interventi, i dati relativi al primo trimestre  nel Lazio parlano di un’ incremento della Cassa Integrazione Straordinaria del 402% da gennaio a marzo, e della Ordinaria del 19,4% per un totale di 29014 lavoratori non impegnati” afferma Di Bernardino che aggiunge “ il tasso di disoccupazione è salito all’8 %  e coinvolge i settori del commercio, dell’agricoltura, dell’edilizia, mentre nell’ambito lavoro dipendente, il saldo negativo sfiora le 46.961 unità”.

Rispetto alla questione poi dei consumi e degli ordinativi, il primo trimestre presenta dati drammatici, la spesa per generi non alimentari scende del 0,3%, gli ordini oltre il 32%, il fatturato intorno al 25%, in ambito economico l’export registra un calo del 33,5%, motivazioni sufficienti per spiegare l’aumento, da 12,6% a 24,4% delle imprese che prevedono un calo occupazionale nella prima parte del 2009.

Non più solo medie-grandi imprese e microimprese, come emerse nella prima indagine di gennaio, la crisi coinvolge ogni classe dimensionale d’impresa, il settore privato, avverte la CGIL, mette a rischio 30000 lavoratori che si aggiungono a quelli a rischio nei prossimi mesi, causa effetto domino, che potrebbero salvarsi ma solo con il ricorso al lavoro irregolare, in preoccupante crescita.
L’indagine  di tipo ispettiva ha evidenziato infatti  la maggiore difficoltà nell’accertamento delle violazioni, l’aumento del rapporto tra aziende irregolari e lavoratori in nero rispetto agli accessi effettuati, l’aumento delle risorse evase recuperate rispetto alla minore incidenza delle sanzioni irrogate.

“A proposito dei contratti a termine in scadenza, soprattutto nel settore pubblico, sociale, sanitario ed istruzione sono a rischio perdita di lavoro 54230 cittadini residenti tra Roma e Provincia” lancia l’allarme Di Berardino che , sulla scia delle rilevazioni di gennaio aggiunge “ oltre agli 11.361 lavoratori già in mobilità da dicembre 2008, dobbiamo considerare quelli in bilico, che nel corso del 2009, dagli attuali 50 mila potrebbero diventare 65 mila in tutto il territorio regionale”.
Se dopo l’apertura dello stato di crisi, la Regione Lazio e la Provincia hanno avviato proposte di ammortizzatori sociali a sostegno del reddito e delle famiglie, il Comune di Roma, secondo Di Berardino, al pari del Governo nazionale, è bloccato, non fa investimenti che potrebbero far ripartire il sistema economico, con il rischio che dalla crisi, il Lazio ne uscirà fortemente indebolito.
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