Lunedì, 20 Settembre 2021
Economia Alessandrino / Via delle Ciliegie

Lavoratori Carrefour in agitazione: a rischio 50 posti di lavoro

L'azienda francese ha già chiuso tre punti vendita a Roma e ora ha in programma la chiusura di altri tre negozi, in via delle Ciliegie, Villa Borghese e Tripolitania

Un nuovo punto vendita, gourmet, aperto 24 ore su 24 a piazzale Morelli. Da venerdì la catena di supermercati Carrefour ha aggiunto un negozio ai numerosi punti vendita romani. Situazione che sembrerebbe propria di un'azienda florida; invece, la catena sta chiudendo diversi negozi, e, per questa nuova apertura, non ha utilizzato nessuno dei lavoratori in esubero. Anzi, almeno 50 dipendenti, solo in questi giorni, rischiano la mobilità o il licenziamento.

Per questo, la Filmcams Cgil e altri sindacati hanno manifestato a piazzale Morelli durante il brindisi di apertura del nuovo punto vendita. Hanno partecipato oltre 70 lavoratori dei negozi della catena, distribuendo volantini informativi. Il panorama romano rispecchia un po' quello della situazione nel resto di Italia. Gianni Lanzi, della Filcams Cgil, ha sintetizzato così il quadro della catena Carrefour: "Abbiamo una situazione di mobilità diffusa e diversi ammortizzatori sociali in atto, con la cassa integrazione sulla sede di Romanina. Hanno appena chiuso 3 punti vendita, e si preparano a far cessare l'attività di altri 2 negozi. Su un altro punto vendita, l'azienda ha avviato una procedura di mobilità. E parliamo di una catena che a Roma conta 52 punti vendita diretta e altrettanti in franchising, in cui lavorano oltre 2.000 dipendenti".

In sostanza, la Carrefour starebbe chiudendo diversi negozi capitolini; nel frattempo, ne aprirebbe di nuovi, con una nuova gestione, ma senza riutilizzare i lavoratori in esubero.

"Per esempio nella sede di via delle Ciliegie, ci sono in tutto 38 dipendenti a rischio mobilità. L'azienda li avrebbe destinati a città fuori dal Lazio, come Terni, L'Aquila, Tarquinia. Anche Rieti è tra le destinazioni, ma è pur sempre lontano. E per una persona che lavora part-time 19 ore a settimana, uno spostamento del genere diventa impraticabile - ha aggiunto Lanzi - Di recente sono stati chiusi 3 punti vendita in città, e i dipendenti sono stati messi in mobilità, anche se solo su base volontaria. In più, il 9 maggio chiuderanno quelli di Villa Borghese e Tripolitania. Ma, invece, di reimpiegare il personale nella nuova sede di piazzale Morelli, la Carrefour ha preferito formare da zero del personale interinale, cosa che abbassa non poco la qualità del lavoro. Oltretutto, in un negozio pensato per essere gourmet, ovvero con prodotti di qualità molto più alta. Oppure, fanno la scelta di assumere lavoratori dalle cooperative, abbassando notevolmente il costo del lavoro".

Per oggi (27 aprile 2015), il sindacato ha in programma un tavolo con l'azienda relativo alla questione del punto vendita di via delle Ciliegie. Ma il problema, secondo la Filcams Cgil, sta nel tipo di gestione aziendale: "La catena è in perdita, in quanto ha dei punti con carenza di organico, ma continua a non fare un piano adeguato. La gestione è francese e non è adeguata alla situazione italiana. Loro sostengono che il motivo sia la slealtà dei loro competitor".

La situazione della catena resta precaria, e i sindacati hanno in programma diverse azioni, dal tavolo di incontro con l'azienda allo sciopero generale il 9 maggio, a  cui parteciperanno diversi lavoratori di catene di supermercati. Intanto, sempre più famiglie romane rischiano di vedersi cancellare una fonte di reddito. E i lavoratori attendono di conoscere il loro destino.

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