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Lunedì, 24 Giugno 2024
Economia

Lotta al caro energia, arrivano aiuti anche per gli enti del terzo settore

Pubblicato un avviso pubblico per fornire contributi una tantum

Un aiuto agli enti del terzo settore per far fronte al caro energia. La Regione Lazio ha pubblicato un avviso pubblico rivolto agli enti del terzo settore con il quale ha stanziato 500 mila euro per far fronte al fenomeno delle “bollette pazze”. Grazie a queste risorse, ogni ente che risponderà all’avviso potrà ricevere un contributo di 500 euro, configurato come un aiuto “una tantum” e che non è cumulabile con altre agevolazioni regionali volte a far fronte al rincaro dell’energia.

Requisiti per partecipare

Gli enti del terzo settore che potranno beneficiare del contributo devono avere sede legale in uno dei comuni della Regione Lazio, possedere l’intestazione di un’utenza di energia elettrica ed essere iscritti nelle rispettive sezioni del registro unico nazionale del terzo settore. Sarà quindi piuttosto semplice accedere all’aiuto, fermo restando che la cifra di 500 euro, in alcuni casi, basta per coprire una piccola parte delle spese sostenute per mantenere attivi alcuni servizi.

Negli ultimi mesi, la Regione Laizo ha deciso di trovare delle formule per sostenere famiglie ed imprese nell’affrontare l’aumento dei prezzi delle materie prime, dei carburanti e delle bollette. La Pisana ha già istituito un fondo da 25 milioni di euro destinato a famiglie ed imprese e sta puntando molto sul reddito energetico regionale, con un fondo da 2 milioni di euro per il 2023 e 5 milioni per il 2024 per aumentare la produzione di energia da fonti rinnovabili. Inoltre, sono previsti anche prestiti a tasso zero per le imprese con l'iniziativa "Diamo credito ai tuoi progetti"

Aiuto alle no profit

“Siamo molto orgogliosi di sostenere con un’azione concreta le associazioni no profit che operano sul nostro territorio – dichiara, in una nota, il presidente vicario della Regione Lazio, Daniele Leodori - e lo facciamo dando un contributo di 500 euro per ridurre l’effetto negativo dell’aumento del costo dell’energia sulle bollette di luce e gas. Gli enti del terzo settore sono una parte fondamentale della nostra società, per contrastare le disuguaglianze sociali e la povertà, e quest’azione è un modo per essere vicino a loro e a tutte le persone che aiutano, soprattutto nei momenti più difficili come quello che stiamo vivendo.”.

“Bisogna comprendere che lasciare il terzo settore privo di ristori contro i rincari significherebbe far gravare maggiormente la crisi energetica proprio sui più bisognosi e vulnerabili, che potrebbero veder venire meno un servizio per loro essenziale – sottolinea l’assessore alle politiche sociali, welfare, beni comuni e asp, Alessandra Troncarelli - è fondamentale salvaguardare il ruolo svolto sul territorio dall’associazionismo e dal volontariato, che porta avanti un lavoro proattivo e di supporto al welfare statale, fornendo risposte valide e incisive grazie a un rapporto diretto con la comunità”.

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