Car sulla revoca dell'appalto alla Liasa: "Aperti al confronto, ma senza allarmismo infondato"

Dall'Agromercato la committenza smentisce rischi sanitari e offre ascolto e sostegno

"Insoddisfatta della qualità del delicato servizio di smaltimento dei rifiuti – formati in larga parte da milioni di cassette lasciati da fornitori e clienti – la gestione del Centro Agroalimentare Roma ha disdettato il contratto di servizio con la società appaltatrice tramite una “risoluzione in danno”, che prevede cioè una richiesta di risarcimento".  Spiega così il Car di Guidonia la revoca dell'appalto alla Liasa 9.7 Soc. Coop.

Lo stesso Car spiega che “nelle more delle procedure legali di autotutela del committente del servizio, la società che fino alla fine di maggio aveva svolto queste funzioni non si è preoccupata delle sorti lavorative (né di quelle retributive) delle unità di personale che aveva a carico. E abbandonando il campo, ha lasciato senza lavoro né stipendio i suoi addetti. Solo una parte di essi è stata rapidamente riadibita ai medesimi compiti che svolgeva, grazie a un’impresa già subentrata accollandosi una parte dei servizi in questione”. 
“Per un’ulteriore quarantina di lavoratori” , continua la nota, “impegnati con la ditta disdettata, ancora non si è presentata l’occasione giusta per tornare al lavoro con la certezza di uno stipendio. Di qui, una protesta del sindacato Fast Confsal, nella quale si sottolineano tutte le incertezze, le preoccupazioni ed i disagi di queste maestranze licenziate dall’ex appaltatore che ha interrotto le attività del servizio”.

Non mancano le critiche alla denuncia del sindacato Faisa Confsal: “C'è una serie di esagerazioni descrittive della pur delicata situazione – sparpagliati accumuli di cassette, sporcizia, disordine e persino pericoli per la salute… – che dagli uffici del Car vengono smentite drasticamente e ricondotte alle dimensioni più corrette di una  “spiacevole situazione delicata, ma in via di risoluzione. I mercati sono pulitissimi””. 

Come stazione appaltante e committente del servizio, Car Scpa si è inoltre dichiarata impegnata ad alleviare i disagi dei lavoratori licenziati, ad aprire il dialogo sindacale già da giovedì 8, a riavviare con urgenza ed un altro subentro anche la seconda parte del servizio interrotto e a provvedere nella giornata odierna ad un’energica bonifica risolutiva degli ultimi ammassi di imballaggi ancora presenti, non adeguatamente smaltiti, non avviati a recupero. “Ma l’area di raccolta è circoscritta e ben chiusa…..”.
“Inoltre”, conclude la nota, “dagli uffici del Car è già stata espressa la volontà di appianare i timori dei lavoratori licenziati e di concordare soluzioni transitorie ed accordi-ponte, che assicurino alla committenza lo svolgimento integrale del servizio di smaltimento degli imballaggi ed ai lavoratori licenziati i compensi attesi, ancorché di stretta competenza dell’ex appaltatore disdettato”.

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