Giovedì, 5 Agosto 2021
Economia

Stop finanziamenti Metro C: probabile sciopero dei lavoratori

I finanziamenti per la realizzazione della tratta T3 tardano ad arrivare quindi i lavori della metro C sono stati interrotti per un periodo di tempo da definire. Il lavoratori potrebbero scioperare

La realizzazione della Metro C procede a singhiozzo e adesso a peggiorare la questione è il blocco dei finanziamenti. La mancanza di fondi per la costruzione della tratta T3 e le modifiche apportate al progetto hanno imposto uno stop dei lavori fino a data da destinarsi. Questo per i lavoratori dei cantieri significa probabile licenziamento e ovviamente loro non ci stanno infatti le organizzazioni sindacali potrebbero indire uno sciopero di 8 ore.

A dar voce ai lavoratori sono FILLEA CGIL – FILCA CISL – FeNEAL UIL che non negano preoccupazione: "Siamo fortemente preoccupati per le prospettive occupazionali di tutti i lavoratori impegnati nell’escavazione delle gallerie. Le nostre ripetute richieste d’incontro alla METRO C, utili per conoscere i tempi del prossimo fermo e per concordare le modalità di gestione degli eventuali esuberi, non hanno avuto esito positivo".

"La METRO C aveva accolto le nostre richieste fissando un incontro per questa mattina alle ore 10.00. Pochi minuti prima dell’inizio della riunione, soltanto verbalmente, le OO. SS. sono state avvisate che la riunione sarebbe stata rinviata a data da destinarsi. Riteniamo l’atteggiamento di METRO C arrogante e lesivo verso le normali e costruttive relazioni sindacali. E’ per questo motivo che domani verrà convocata un’assemblea straordinaria di due ore per indire lo stato di agitazione con un pacchetto di 8 ore di sciopero e il loro utilizzo".


Anche Enzo Foschi,  consigliere del Pd alla Regione Lazio, non esita a dare il suo appoggio a queste categorie di lavoratori: "I sindacati sono preoccupati per il blocco dei finanziamenti alla Metro C, che porterebbe anche a centinaia di licenziamenti dei lavoratori e operai che stanno lavorando nei cantieri. Purtroppo hanno ragione, il rischio esiste e bisogna attivarsi in ogni modo per scongiurarlo. La verità - continua Foschi - è che da quando Alemanno governa questa città, tutto si sta fermando. Ed un rischio stop dei cantieri non sarebbe che l’ennesima, tragica conseguenza del fallimento di questa giunta Alemanno assolutamente inconcludente. La costruzione delle metropolitane con i governi e le amministrazioni di centrosinistra era una priorità e procedeva senza intoppi. Ora, con Alemanno in Campidoglio e Berlusconi a Palazzo Chigi, rischia inesorabilmente di arenarsi".

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