Economia

Papi Santi: "Turisti truffati con vendita biglietti per la Canonizzazione"

Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici: "La Capitale si è dimostrata totalmente impreparata, sia a livello di organizzazione, sia a livello di tutela dei turisti"

Un'organizzazione perfetta per la Canonizzazione dei Papi? Così pare, stando a tante testimonianze di chi ha vissuto l'evento in prima persona e alle parole di chi nell'organizzazione ci ha messo la faccia. Non tutti però si trovano d'accordo nell'esprimere un giudizio positivo. 

Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici, ha dichiarato senza mezzi termini: "La Capitale si è dimostrata totalmente impreparata, sia a livello di organizzazione, sia a livello di tutela dei turisti, che sono stati fin troppo spesso ingannati, truffati ed economicamente spremuti come limoni. Per rendersi conto di ciò è sufficiente navigare sul web. Vediamo di cosa stiamo parlando".
 
Prima di tutto della diffusa contraffazione di falsi souvenir e finta beneficienza. "La Guardia di Finanza - si legge in una nota del Codici - ha sottratto al mercato illegale 700.000 falsi souvenir con le effigi di Papa Francesco e dei Beati Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII. Ha inoltre sequestrato 1.500 confezioni contraffatte di "Misericordina" (la “medicina spirituale” lanciata da Papa Francesco),  i cui proventi finivano nelle mani di due truffatori, invece che in beneficenza".
 
Poi c'è chi ha lucrato sul soggiorno dei pellegrini. "Le Fiamme Gialle hanno smascherato (in collaborazione con Roma Capitale e Federalberghi) numerosi bed and breakfast abusivi o irregolari, di cui 23 privi di autorizzazione, dotate di un numero di camere eccessivo rispetto alle tre previste dal tipo di struttura o perché irrispettosi della normativa igienico-sanitaria e di quella fiscale".
 
Si aggiunge il più antico dei raggiri: la truffa dei biglietti. "Numerose le testimonianze di turisti raggirati da truffatori intenti a vendere i convenientissimi biglietti della canonizzazione". Peccato che lo spettacolo fosse gratis. E i prezzi alle stelle. "Abbiamo raccolto testimonianze di turisti che hanno pagato bottigliette d'acqua a 5 euro e caffè a 4 euro". 

Prezzi salati anche per gli alberghi. "E' sufficiente navigare tra i maggiori siti di prenotazione online di alberghi per notare casi eclatanti che mostrano prezzi sconvolgenti. Un caso su tutti: una stanza matrimoniale al centro storico (zona Fontana di Trevi) la notte del 26 aprile può costare addirittura 800 euro. Ma cosa succede se proviamo a prenotare la stessa stanza in un periodo meno “turistico”, come ad esempio un weekend di inizio maggio? Semplice, i prezzi calano, e non di poco! La stessa stanza, sabato 11 maggio, costa 250 euro, una diminuzione del 68% (e un rincaro di +221%)".

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