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Campidoglio 2: il comune trasloca, via al bando da 200 milioni

Il progetto prevede il distaccamento degli uffici comunali nell'area dell'ex Manifattura tabacchi, tra via Cristoforo Colombo e via Ostiense

Un bando da 200 milioni che permetterà di dare nuovi uffici all'amministrazione capitolina e, allo stesso tempo, sarà una grande occasione per le imprese romane: questo è Campidoglio 2, il cui bando è già stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale.

Quindi il comune trasloca? In un certo senso sì: a dieci anni dalla prima proposta, si avvia a prendere ufficialmente corpo il progetto che prevede il distaccamento degli uffici comunali nell'area dell'ex Manifattura tabacchi, tra via Cristoforo Colombo e via Ostiense, a ridosso della stazione ferroviaria. E' stato così pubblicato il bando per la realizzazione della struttura da 80.000 metri quadri che ospiterà tutti gli uffici comunali lasciando al Campidoglio solo le sedi di rappresentanza ed istituzionali oltre a quella del primo cittadino. Ad annunciare la pubblicazione del bando è stato il sindaco di Roma Gianni Alemanno in occasione dell'assemblea annuale dell'Acer. "Si tratta di un bando da 200 milioni - ha spiegato - che permetterà di dare nuovi uffici all' amministrazione capitolina e, allo stesso tempo, sarà una grande occasione per le imprese romane".

Secondo il bando, il costo totale dell'intervento, che dovrà concludersi 980 giorni (circa due anni e sei mesi) dopo l'assegnazione del bando (che ha scadenza 21/2/2012), è di 193 milioni di euro, suddivisi tra lavori complessivi, progettazione, forniture, servizi, vigilanza, gestione, manutenzione e rimborsi. "L'opera - come si legge nei documenti della Gazzetta Ufficiale - sarà realizzata a totale cura e spese del concessionario". Nella nuova sede del Campidoglio lavoreranno circa 4.000 persone, mentre 2.000 resteranno nella sede storica del Comune e in quelle vicine (via della Misericordia e via Petroselli). Il progetto "Campidoglio 2" prese il via a fine 2001, quando la giunta comunale, guidata dal sindaco Walter Veltroni, costituì un gruppo di lavoro coordinato dall'allora assessore al Patrimonio, Claudio Minelli, che propose come simbolo del nuovo polo amministrativo cittadino quello della ciminiera, del ex manifattura tabacchi. Tra rinvii, ritardi, concorsi e commissioni, il progettò continuò a slittare di anno in anno con il "passaggio di consegne" tra l'amministrazione Veltroni e quella Alemanno. Oggi, a dieci anni di distanza, arriva il primo passo ufficiale verso il decentramento degli uffici di Roma Capitale. (Fonte Ansa)
 

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