Circo Massimo, 4500 firme per San Teodoro: il Farmer’s market non si arrende

La scadenza dell'assegnazione ha portato alla chiusura del Farmers'market di San Teodoro. Coldiretti: "Avevamo richiesto una proroga fino alla pubblicazione del nuovo bando, ma non ci è stata concessa"

Due giorni senza il mercato di San Teodoro. Dopo otto anni di “Campagna Amica”. Una brutta sorpresa per le migliaia di famiglie  abituate a fare la spesa dai produttori Coldiretti del Circo Massimo. L'appuntamento con i produttori del territorio laziale, sabato 11 febbraio è stato interrotto.

LE SPIEGAZIONI DEL CAMPIDOGLIO - La chiusura dei cancelli del Farmers' Market, è stata motivata con la scadenza della precedente concessione, maturata il 31 gennaio. La tolleranza accordata nel precedente fine settimana, durante il quale i produttori hanno continuato a svolgere la propria attività, non è stata rinnovata. “Le norme vigenti e il percorso di trasparenza intrapreso da questa amministrazione impediscono la proroga della concessione – ha chiarito l'Assessore capitolino allo sviluppo economico Adriano Meloni – Sono inoltre necessari alcuni interventi di adeguamento e riqualificazione della struttura. Ci dispiace moltissimo per gli operatori, ma soprattutto per i cittadini che negli anni hanno apprezzato questa attività di eccellenza nel panorama dell’offerta commerciale della Capitale – ha aggiunto l'Assessore – L’amministrazione capitolina vuole uscire dalla fase sperimentale e promuovere finalmente in modo diffuso i Farmers’ Market ma in un quadro regolamentare chiaro e trasparente: per questo siamo quasi pronti con un regolamento che, entro il mese di marzo, fissi norme certe per lo sviluppo di questa tipologia di mercati. Regolamento che nessuna delle precedenti amministrazioni si è preoccupata di predisporre in modo da evitare situazioni analoghe a quella di San Teodoro”.

IL SUCCESSO DI CAMPAGNA AMICA - La Coldiretti però non è restata a guardare. Tra venerdì sabato e domenica sono state raccolte quasi 4500 firme. Tanti sono stati i cittadini che hanno sottoscritto la petizione per tenere aperto il mercato di San Teodoro. I produttori sono entrati comunque nel padiglione del Circo Massimo ma, a differenza di quanto fatto il precedente fine settimana, hanno deciso di non svolgere la propria attività. Si parla di 55 aziende, per complessivi 300 posti di lavori. Realtà del Lazio che hanno aderito alla rete di Campagna Amica, il progetto della Coldiretti che punta a “garantire una provenienza certa e italiana dei prodotti”.   Un’iniziativa in grado di raccogliere, a Circo Massimo, 3mila presenze ogni fine settimana.Forti di questi numeri, Coldiretti aveva chiesto la proroga fino alla pubblicazione del bando per la sua riassegnazione.  

RICHIESTE NON ACCOLTE - “Con largo anticipo rispetto alla scadenza – ha spiegato  David Granieri, presidente della Coldiretti del Lazio – abbiamo sollecitato il Comune a pubblicare il bando al quale anche noi risponderemo per garantire la continuazione di una esperienza economica e sociale di straordinario valore. Visto il ritardo abbiamo chiesto la proroga che, inspiegabilmente, non ci è stata concessa. Stiamo vivendo una situazione assurda determinata da un atteggiamento politico e amministrativo che penalizza, senza alcuna valida ragione, l’economia agricola locale e migliaia di cittadini romani che in numero via via crescente fanno spesa al Circo Massimo”. In Campidoglio si lavora intanto per garantire una soluzione. Accettabile per i produttori, i loro dipendenti e le migliaia di famiglie che hanno decretato il sucesso del Farmer’s Market di San Teodoro. “Noi siamo disposti a sostenere le spese per questi piccoli interventi di adeguamento –  fanno sapere dalla Coldiretti  – e siamo convinti che si possono effettuare tranquillamente durante la settimana, quando cioè il mercato è chiuso”.

IL PRECENTE - Una proposta che era stata fatta anche dai produttori del Mercato Contadino di Corviale. Offerta avanzata e respinta durante la consiliatura di Marino. Con il risultato che, in attesa dei lavori, quei cancelli sono rimasti definitivamente chiusi. Un epilogo che si vorrebbe scongiurare nel caso di Circo Massimo.

LA PORTA SOCCHIUSA - “Le problematiche sono state ripetutamente comunicate e condivise con Coldiretti, che gestisce la Fondazione Campagna Amica operante in via di San Teodoro – ha tenuto a precisare l’Assessore Meloni  aggiungendo che -per proseguire questa esperienza, alla stessa associazione, sono state avanzate delle ipotesi di collaborazione, ancora sul tavolo” . Si lavora dunque ad una soluzione in grado di soddisfare i cittadini, i produttori e l’amministrazione. La porta del Campidoglio non sembra completamente chiusa.


 

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