Economia

Cup, accordo tra Regione e sindacati sul cambio appalto: "Nessun taglio a posti di lavoro e stipendi"

Nota congiunta: "Nessuna criticità per i livelli occupazionali"

E' stato raggiunto ieri un accordo tra la Regione e i sindacati sul futuro dei circa duemila lavoratori del Centro unico prenotazione (Cup) e dei servizi amministrativi della sanità del Lazio coinvolti nel cambio appalto. Le parti "concordano di proseguire i lavori del tavolo tecnico istituto dopo il 31 agosto scorso per il monitoraggio e la garanzia fino al completamento di tutti i cambi appalto in oggetto" si legge in una nota stampa congiunta firmata dalla Regione e dai rappresentanti regionali di Cgil, Michele Azzola, Cisl, Paolo Terrinoni, e Uil, Alberto Civica. 

Nel mirino la salvaguardia dei posti di lavoro, l'anzianità di servizio, il livello retributivo e l'articolo 18. Per quanto riguarda il primo punto, "le parti prendono atto positivamente che, allo stato attuale, nonostante la complessità del cambio appalto in oggetto, non emergono criticità in merito al mantenimento dei livelli occupazionali che rappresenta il primo obiettivo degli accordi sottoscritti". 

Regione Lazio e sindacati "concordano inoltre sulla necessità di salvaguardare il recupero del divario retributivo determinato dal cambio di contratto, nonché il riconoscimento dell'anzianità di servizio per i fini giuridici e economici. Inoltre al fine di garantire occupazione stabile e di qualità e il miglioramento dei servizi offerti ai cittadini, le parti convengono che la riassunzione debba essere effettuata garantendo ai lavoratori la tutela dell’art 18 della legge 300/70 come modificata dalla legge 92/2012".

Nelle prossime settimane la Regione si è impegnata ad assumere un ruolo di controllo e verifica in merito alle modalità con cui avverrà il cambio appalto nelle diverse Asl e nelle aziende ospedaliere interessate "affinché si proceda, nel termine di tempo più breve possibile e comunque prima dell’avvio delle commesse, al raggiungimento di accordi sindacali con le società subentranti". 

Intanto ieri pomeriggio presso la sede del consiglio regionale alla Pisana la capogruppo del M5S, Roberta Lombardi, e il consigliere Davide Barillari hanno incontrato i lavoratori organizzati dal sindacato Cobas in presidio fuori dalla sede istituzionale. Proprio ieri il gruppo pentastellato ha presentato un ordine del giorno al Collegato al Bilancio, in discussione in questi giorni, per chiedere la reinternalizzazione dei servizi pubblici essenziali, a cominciare dal settore della sanità.

"Non si può continuare a lasciare  servizi essenziali come questi in balìa del rinnovo ad oltranza degli appalti esternalizzati che propongono agli operatori del settore contratti al ribasso" dichiarano i 5 Stelle. "Questi lavoratori ad esempio con il passaggio alla nuova azienda vincitrice dell'appalto ora rischiano la decurtazione dello stipendio o il licenziamento. Una situazione precaria che non può garantire un buon servizio nemmeno ai cittadini".

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