Lunedì, 14 Giugno 2021
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"Acqua bene comune", blitz al ministero della transizione ecologica: consegnata tanica vuota al ministro

L'iniziativa al Ministero della Transizione Ecologica a 10 anni dall'approvazione del referendum sull'acqua in previsione della manifestazione nazionale indetta a Roma per il prossimo 12 giugno

"Acqua Bene Comune è un diritto universale", questo lo striscione srotolato giovedì mattina dagli attivisti del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua che hanno consegnato simbolicamente una tanica vuota al Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani. Venti le persone che all'apertura delle porte del dicastero di via Cristoforo Colombo sono entrate pacificamente nel MITE armati di taniche con su scritto "Acqua e salute. Le privatizzazioni svuotano i diritti", oltre a striscioni e bandiere con slogan quali "Il mio voto va rispettato". Il tutto anche per rilanciare la manifestazione nazionale che si terrà a Roma il prossimo 12 giugno.

Identificati dalla Digos, due attivisti sono riusciti a consegnare la tanica al vice capo di Gabinetto del Dicastero ottenendo la promessa di un incontro con il ministro Cingolani, che ha accettato la tanica vuota consegnatagli questa mattina. A spiegare a RomaToday le ragioni del blitz Riccardo, attività del Forum Italiano Movimenti per l'acqua: "Abbiamo portato una tanica d'acqua vuota al Ministro Cingolani a dieci anni dal Referendum sull'acqua pubblica in cui gli italiani hanno espresso chiaramante il loro pensiero sull'acqua come bene comune. In questi anni però questo processo non ha trovato ancora attuazione. Il Piano di Ripresa e Resilienza (PNRR) approvato dal Governo Draghi allontana ulteriormente i nostri obiettivi e quelli della popolazione per l'acqua come bene comune e bene sociale. Un servizio essenziale che deve essere garantito e reso accessibile a tutte le fasce di redditto ed a tutta la popolazione. Due nostri attivisti sono stati ricevuti dal vice capo di Gabinetto che ha accettato la nostra tanica vuota e l'ha consegnata al Ministro, che ha accolto la nostra richiesta di incontrarlo per poter esprimere le nostre ragioni". 

Attivisti che hanno poi spiegato la loro azione in una nota: "La pandemia ha evidenziato quanto sia rischioso continuare ad alterare gli equilibri naturali, e quanto il nostro sistema sociale sia fragile di fronte ad eventi come questo. La miopia della privatizzazione dei servizi essenziali, come acqua e salute, ha portato i nostri servizi rapidamente al collasso, consegnando la nostra salute e le nostre vite nelle mani di multinazionali che, per loro natura, perseguono in primo luogo il profitto. Il PNRR poteva rappresentare l'occasione per cambiare rotta: finalmente infranto il mantra del “non ci sono soldi”, poteva essere il piano che rilanciasse davvero il nostro Paese nel nome della giustizia sociale e ambientale. Ripartendo dalle basi: Acqua pubblica, come richiedono da 10 anni i 27 milioni di elettori ed elettrici che hanno votato sì ai referendum su acqua e nucleare; Mettere finalmente fuori i privati dai servizi essenziali, a partire da servizi pubblici locali e sanità; Fermare la devastazione ambientale e le attività inquinanti". 

Una lunga nota che prosegue: "A fronte di queste urgenze, il Ministero della transizione ecologica sembra invece l’ennesima spruzzata di verde sulle stesse ricette a base di privatizzazioni e cieca fiducia nel mercato ribadite nel PNRR e Draghi tenta di nuovo il suo attacco all'acqua, come fatto 10 anni fa dopo soli due mesi da quella schiacciante vittoria referendaria. Oggi come allora non intendiamo permetterlo, per questo oggi abbiamo fatto visita al Ministero simbolo della ripartenza promessa dal Governo Draghi, per la consegna simbolica di una tanica vuota. Vuota, come le soluzioni verdi finora proposte dal Ministero della Transizione Ecologica. Vuota, come i rubinetti delle persone che continuano a subire distacchi idrici da parte di gestori privatistici. Vuota, come rischiano di esserlo le risorse idriche del nostro Paese se la questione ambientale non sarà presa sul serio. Vuota, come le parole "diritto alla salute" e "diritto all'acqua" se non si invertirà la rotta delle privatizzazioni. Non c’è salute senz’acqua, non lavatevene le mani".

La manifestazione a Roma del 12 giugno 

Un bltiz "propedeutico" alla grande manifestazione nazionale autorizzata a Roma per il prossimo 12 giugno: "Con la partecipata assemblea nazionale del 29 aprile scorso è iniziato il percorso per lanciare la mobilitazione in occasione del 12-13 giugno, decennale dei referendum su acqua e nucleare, costruendo una grande mobilitazione nazionale sabato 12/6, preceduta da appuntamenti locali - annunciano gli attivisti del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua -.E' emersa una volontà diffusa di recuperare il patrimonio di temi che si sono imposti al centro del dibattito pubblico nel corso della campagna referendaria ed è stata espressa convinzione rispetto all’opportunità di attualizzare questi temi alla luce delle contraddizioni e della drammatica crisi rese evidenti dall’esplosione della pandemia, oltre alla necessità di opporsi ad un forte rilancio delle privatizzazioni e di politiche ambientali inefficaci e dannose attuate mediante il PNRR e le riforme che lo accompagneranno. Siamo convinti che questa mobilitazione costituisca una grande opportunità per prendere nuovamente parola collettivamente".

"Per questo vi invitiamo a partecipare - concludono gli attivisti - alla seconda assemblea nazionale sul decennale del referendum in programma giovedì 27 maggio alle 18.00 in modalità on line in cui approfondire ulteriormente la discussione e affinare l’organizzazione della mobilitazione".

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