Economia

Il bilancio del comune è in crisi, la soluzione? Fare più multe

Il comune di Roma deve fronteggiare gravi spese economiche dettate anche dai tagli nazionali. Una delle soluzioni sarà inasprire l'attività dei vigili per elevare il numero delle multe

Si prevede un periodo economicamente non facile per il comune di Roma che dovrà fronteggiare nuove spese a fronte di meno entrate. Le anticipazioni, fornite dall'agenzia stampa Dire, parlano anche delle soluzioni che il Campidoglio adotterà per far fronte alla crisi, una delle quali di certo non piacerà ai romani: ovvero la previsione di maggiori entrate, si parla di 13 milioni di euro, derivante da maggiori entrate derivanti dalle contravvenzioni. Quindi, saranno tagliati 20 milioni dal bilancio e, oltre alle multe, altri 3 milioni dovrebbero arrivare dalle entrate tributarie.

Queste cifre arrivano dalla manovra di  assestamento del bilancio di Roma Capitale che l'assemblea capitolina si troverà a discutere tra la metà di novembre e dicembre. Quel che per ora sembra estremamente chiaro è la strategia che si vuole utilizzare per riparare ai tagli nazionali e all'aumento delle spese: inasprire e intensificare l'attività dei vigili per elevare il numero delle multe da elevare in città e, conseguentemente, le entrate per il comune.

Tra le minori spese previste, per un totale di circa 20 milioni di tagli di bilancio, si parla anche di una riduzione di 4 milioni alla voce personale, 3,1 ai consiglieri aggiunti, 1,9 al fondo svalutazione crediti, 2,6 alla pulizia dei locali, 1,9 al fondo di svalutazione crediti, 1,1 alle prestazioni professionali varie, 674mila euro alla manutenzione ordinaria degli edifici e somme minori per altre voci.

Le maggiori esigenze del Campidoglio invece sono le seguenti: Risorse per Roma ha bisogno di 3,8 milioni, 850mila euro andranno al decoro urbano, 7,4 milioni al sociale, 2 milioni per la pulizia delle caditoie, 3 milioni per lo straordinario, 2,1 milioni per eventi vari, 545mila per il funzionamento del centro carni, 8 milioni per le spese di funzionamento dell'ufficio contravvenzioni, 723mila per quello tributi, 180mila per la comunicazione e 500mila euro per le refezione scolastica in autogestione. Il totale fa circa 29 milioni.
 

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