Mercoledì, 22 Settembre 2021
Economia

Rush finale per l'approvazione del bilancio: si tenta l'accordo con l'opposizione

Scaduti i termini perché Alemanno possa candidarsi alla Camera arriva anche un decisivo passo in avanti per il bilancio. Se non si approva c'è il commissariamento

Alemanno e il bilancio di Roma Capitale sembrano correre insieme. In un solo giorno due spettri che si aggiravano in Campidoglio sono svaniti: il primo riguarda le possibili dimissioni del sindaco per candidarsi a una carica nazionale ormai impossibile perché il termine è scaduto ieri, il secondo che concerne l'approvazione del bilancio che, nonostante si avvicini la fine del 2012, non è stato ancora approvato.

Finalmente, però, qualcosa sembra muoversi. Alemanno non potrà più candidarsi alle politiche, a meno che a meno che il governo non cada e si vada ad elezioni anticipate e il bilancio sembra poter essere approvato, forse addirittura in serata in un lungo rush finale.
La scadenza è prossima: finito il mese di ottobre interverrà il prefetto, ma a scongiurare tutto questo ieri c'è stato un fatto importante. La commissione Bilancio ha dato il vialibera al maxi -emendamento approvato dallagiuntadiecigiorni fa. Le polemiche non sono mancate neanche questa volte e le opposizioni hanno abbandonato la riunione proprio durante il voto.

Oggi dunque dovrebbe esserci la svolta intorno all'ora di pranzo, quando, in Campidoglio, Alemanno si troverà faccia a faccia con i i capigruppo dell'assemblea capitolina per cercare la quadra sul bilancio. L'accordo con l'opposizione, a questo punto, è assolutamente necessario: fino a ieri sono stati esaminati dall'aula Giulio Cesare soltanto seimila tra emendamenti e ordini del giorno, sui circa 87 mila presentati dalla minoranza. E il tempo stringe: domani scade l'ultima proroga concessa del governo per l'approvazione della manovra 2012, in mancanza della quale in venti giorni si arriverebbe al commissariamento di Palazzo Senatorio.

La riunione decisiva è fissata poco prima dell'ora di pranzo: alle 12,30, in Campidoglio, Gianni Alemanno incontrerà i capigruppo dell'assemblea capitolina per cercare la quadra sul bilancio. L'accordo con l'opposizione, a questo punto, è assolutamente necessario: fino a ieri sono stati esaminati dall'aula Giulio Cesare soltanto seimila tra emendamenti e ordini del giorno, sui circa 87 mila presentati dalla minoranza. E il tempo stringe: domani scade l'ultima proroga concessa del governo per l'approvazione della manovra 2012, in mancanza della quale in venti giorni si arriverebbe al commissariamento di Palazzo Senatorio.
 

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