rotate-mobile
Giovedì, 30 Giugno 2022
Economia

Beni confiscati, la Regione stanzia fondi per ristrutturarli e migliorarli

Oltre 1,5 milioni di euro in un Avviso Pubblico regionale, Nicola Zingaretti: "Le mafie sappiano che se chiudono spazi di libertà noi li riapriamo"

Oltre 1,5 milioni e mezzo di euro per la concessioni ai comuni e alle associazioni di contributi per ristrutturare beni confiscati alle mafie: li mette a disposizione la Regione Lazio con un avviso pubblico andato il 22 luglio sul Bollettino Ufficiale dell'ente regionale; gli interessati possono fare richiesta entro le ore 18 del 30 settembre 2021.Possono essere così fatti partire i lavori nei 77 beni gestiti dall'Agenzia dei Beni Sequestrati e Confiscati, di cui 37 in provincia di Roma, 17 a Latina, 15 a Frosinone, 6 a Viterbo e 2 a Rieti .

I progetti, finanziabili fino all'ammontare di 70mila euro, devono prevedere - recita una nota della regione - "il ripristino dell’agibilità del bene e la sua messa in sicurezza con interventi di tipo strutturale, di finitura e/o di impiantistica, l’abbattimento delle barriere architettoniche, l’adeguamento alla normativa vigente in materia di misure antincendio" e altre specifiche.

Il governatore Nicola Zingaretti: "Siamo da sempre impegnati nella lotta alle mafie e la restituzione alla collettività dei beni confiscati rappresenta senza dubbio la risposta più concreta ed efficace al contrasto alla criminalità organizzata perché è in grado di affermare la forza della libertà e della legalità.  In questi ultimi anni abbiamo finanziato 48 progetti di ristrutturazione a comuni e associazioni e restituiti alle comunità 13 immobili, diventati luoghi di inclusione, cittadinanza e socialità responsabile. E’ una sfida che mette in rete gli Enti Locali, i Municipi e le realtà del terzo settore ai fini di una condivisione degli obiettivi di legalità. Le mafie devono sapere che se chiudono spazi di libertà noi li riapriamo insieme ai cittadini e ai comuni. Riaffermiamo così la presenza dello Stato, dell’economia sana, della cultura creando in quei luoghi opportunità per le persone e trasformiamo la lotta alla mafia in qualcosa di popolare e diffuso".

Fa eco il Presidente dell'Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità Giampiero Cioffredi: "L’impegno e lo sforzo per riutilizzare a scopo sociale i beni confiscati alla criminalità  organizzata è il modo con cui si vuole affermare un  principio di valore culturale, etico ed educativo nella lotta ai sodalizi criminali, che vede nelle comunità dei territori il protagonista principale. Questo è anche il nostro contributo e sostegno al prezioso lavoro della Magistratura e delle Forze di Polizia alle quali va tutta la nostra gratitudine". 

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Beni confiscati, la Regione stanzia fondi per ristrutturarli e migliorarli

RomaToday è in caricamento