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Lunedì, 17 Giugno 2024
Economia

Nel 2023 a Roma hanno chiuso 2.844 bar e ristoranti

Il comparto solo a Roma impegna 110.200 lavoratori, di cui 80.047 dipendenti

Un bilancio in chiaroscuro in attesa del Giubileo. A Roma nascono più bar e ristoranti di quanti non ne chiudano. Alcuni dati, però, non possono non far riflettere. È quanto è emerso durante la Giornata della ristorazione organizzata dalla Federazione italiana Pubblici Esercizi, tenutasi a Roma lo scorso 18 maggio. Un appuntamento durante il quale è stato fatto il bilancio degli esercizi di somministrazione romani nel corso del 2023.

Lavoratori di bar e ristoranti

Bar e ristoranti rappresentano un’importante occasione lavorativa a Roma, un comparto che solo nella Capitale conta oltre 110.200 addetti. Numero che, in vista dell’apertura della  Porta Santa, dovrebbe salire vertiginosamente. Infatti, secondo alcuni studi non si troverebbero per il settore 44mila impiegati stagionali nel settore della ristorazione: chef, cuochi, camerieri, banconisti, lavapiatti e dell’accoglienza alberghiera. Un esercito di lavoratori che dovrà essere trovato tra l’estate e dicembre 2024. Impresa non facile visto che anche in altri settori le aziende non riescono a trovare le figure professionali ricercate.

Il saldo di bar e ristoranti

Il saldo tra chiusure ed aperture a Roma è buono, con un +455. Nel Rapporto ristorazione FIPE 2024, emerge un tessuto imprenditoriale della ristorazione romana ampio e articolato. Sono oltre 16.400 i ristoranti e 9.179 i bar. Anche sotto il profilo dell’occupazione il settore è rilevante: oltre 110.200 addetti, 80.047 dei quali dipendenti.

Chiusure

Nel 2023, però, hanno chiuso 2.844 imprese. Come detto, il saldo finale è positivo ma tutte queste chiusure non possono non far scattare un campanello d’allarme. Del resto, avevamo raccontato come avessero chiuso, in dieci anni, 1248 bar a Roma, una media di due attività su dieci che chiudono ogni anno.

Per contrastare questo fenomeno, scrive la Fipe Confcommercio Roma in una nota, “sono necessari progetti di riqualificazione urbana, e proprio con l’obiettivo di favorire uno sviluppo urbano sostenibile e valorizzare il ruolo sociale ed economico delle attività di prossimità. Fipe Confcommercio Roma lancia Cities il progetto di Confcommercio per contrastare il fenomeno della desertificazione commerciale”.

Dehors

Di sicuro avranno fatto piacere a ristoratori ed esercenti le parole del ministro del Made in Italy, Adolfo Urso, pronunciate proprio durante la kermesse. Urso ha infatti annunciato che il Governo sta lavorando ad una norma, da inserire nel ddl Concorrenza, che andrebbe a rendere “eterno” il regime emergenziale per i dehors di bar e ristoranti. Tavoli e sedie all'esterrno dei locali, quindi, diventerebbero di fatto "strutturale". Un’eventualità aspramente criticata dal Campidoglio, alle prese con il regolamento per avere nuove linee guida sull’occupazione si suolo pubblico.

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