Mercoledì, 4 Agosto 2021
Economia

Caffè a Roma, la tazzina si fa amara: in arrivo aumento tra i 10 e i 20 centesimi

Il direttivo di AEPER propone l'adeguamento del prezzo della tazzina di caffè: "I maggiori introiti per la formazione del persona, l'accoglienza, gli investimenti e le ristrutturazioni dei locali"

Una decisione che viene definita "storica". A parlare è l'Associazione Esercenti Pubblici Esercizi di Roma che nel direttivo di ieri ha deciso di proporre un aumento di una tazzina di caffè. "Un aumento", spiega in una nota AEPER, " tra i 10 ed i 20 centesimi di Euro".

"Dopo ampia e dettagliata relazione sulla situazione economica dei Pubblici Esercenti che in questi anni hanno visto negli ultimi 10 anni aumentare ogni voce a loro carico, come ad esempio l’acqua del 150%, l’energia del 170% oppure le occupazioni del suolo pubblico del 200%, l’Associazione ha deciso di dare mandato al proprio Presidente Claudio Pica di “consigliare” a tutti i Pubblici Esercizi di Roma e Provincia un aumento graduale del prezzo della tazzina del caffè, compreso tra i 10 ed i 20 centesimi di Euro", si legge in una nota. 

I Dirigenti dell’Associazione ed i propri funzionari commerciali, inizieranno così da oggi a sottoporre questa decisione a tutti i Pubblici Esercizi che dovrebbe venire adottata nel corso di questi mesi e concludersi dopo l’Estate. 

"Il prezzo medio della tazzina di caffè a Roma è fra i più bassi in Europa. I calcoli del nostro Ufficio studi – dichiara Claudio Pica – hanno evidenziato che a Roma il caffè ha un prezzo più basso perfino di Manila, Guatemala City, Lima nemmeno avvicinabile a Ginevra o Basilea dove può costare anche fino a 3 Euro! Sarà mio compito in questi giorni, contattare i torrefattori romani e nazionali per dare avvio a questa operazione che vuole anche portare una maggiore qualità nelle miscele utilizzate in molti bar ma anche per dare formazione ai dipendenti, affinchè i nostri clienti sappiano che lo stiamo facendo per dare maggiore qualità anche nei macchinari utilizzati. Inoltre – prosegue il Presidente A.E.P.E.R. – consigliamo che i maggiori ricavi vengano investiti in locali più accoglienti e quindi in lavori di ristrutturazione ed ammodernamento perché vogliamo stare al passo con i tempi (anche per quanto riguarda le reti WI-FI a disposizione dei clienti), in maggiore legalità (mettersi in regola con contributi e pendenze fiscali), maggiore formazione del personale anche per quanto riguarda il rapporto con i clienti e lo studio delle lingue estere ed infine per offrire una maggiore qualità del caffè. Ci vorrà del tempo – conclude Claudio Pica – e faremo di tutto per dare supporto agli Esercenti romani affinchè spieghino questa scelta ai propri clienti in modo corretto e siamo sicuri che si capirà che è una scelta tesa a migliorare il complesso del settore che io voglio faccia un salto di qualità. La concorrenza è molta, all’estero trovo locali belli e accoglienti, Roma può fare da apripista in questa scelta “storica”."

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