Trasporti: Aumenta il prezzo dei biglietti per Fiumicino

Dal primo aprile i biglietti per l'aeroporto sono aumentati. L'Adoc denuncia il cambio del prezzo da parte di Trenitalia definendolo ingiustificato: "una nuova stangata per i consumatori".

Dal 1 Aprile è entrata in vigore la nuova tariffa di Trenitalia per il servizio "no stop" diretto verso l'aeroporto di Fiumicino. La brutta notizia per i consumatori è che, invece di risparmiare con la crisi incombente, il prezzo sale e neanche di poco: da 11 euro se ne pagano ora ben 14.

La decisione delle ferrovie è stata definita "una nuova stangata per i consumatori che devono raggiungere in treno l'aeroporto di Fiumicino" da parte dell'Adoc, associazione di consumatori, che denuncia l'aumento dei biglietti dei treni, sia Leonardo Express che FR1.

La tariffa del servizio metropolitano tra le stazioni cittadine e lo scalo romano è passato da 5,50 euro a 8 euro. "E' gravissimo l'aumento, fino al 45%, del prezzo dei biglietti ferroviari per l'Aeroporto di Fiumicino - ha dichiarato Carlo Pileri, Presidente dell'Adoc -Un danno economico soprattutto per le famiglie di almeno tre persone, che per raggiungere l'aeroporto dovranno sborsare in media 50 euro, sia che prendano il treno, il taxi o la macchina. In quest'ultimo caso, oltre al costo del carburante, va aggiunto quello dei parcheggi, i più cari d'Europa, visto che una sosta di tre giorni costa 54 euro, il 44% in più di Parigi".

"La decisione assunta da Trenitalia di aumentare i prezzi è estremamente grave - prosegue Pileri - tanto da far pensare ad una connivenza indegna con i taxi alle spalle dei romani, dei turisti e di tutti i consumatori. Ed ancora appena la delibera passerà in consiglio comunale entreranno in vigore anche gli aumenti delle tariffe dei taxi, dal centro all'aeroporto di Fiumicino non si spenderanno più 40, ma 45 euro (a tre passeggeri converrà comunque dividersi un taxi piuttosto che prendere il treno da 14 euro a Termini)".

Ma Trenitalia si difende dalle accuse. "Dal primo aprile c'è stato un adeguamento della tariffa - si giustifica Trenitalia - non si tratta di un aumento, ma solo di un aggiustamento di una voce che comunque è ferma dal 2007. Si tratta solo di un biglietto singolo, il costo degli abbonamenti per i pendolari è rimasto invariato, quindi chi lavora a Fiumicino non subisce il peso dell'aumento".
 

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