Ariccia: scontro commercianti-comune

Gli esercenti di Ariccia all'attacco dell'amministrazione. La mancanza di parcheggi, il peso fiscale e la burocrazia gli stanno rendendo la vita impossibile. Il sindaco risponde che l'assalto dei turisti crea disagi ai residenti

Sembra diventata una telenovela sudamericana lo scontro che da alcuni giorni vede contrapposti l’amministrazione comunale di Ariccia e l’associazione commercianti. Oggetto del contendere: la necessità di nuovi parcheggi per far fronte alle richieste dei numerosi visitatori che nel fine settimana affollano le “fraschette”, i caratteristici ristoranti ariccini.

Il Presidente dell’associazione commercianti Costantino Cioli si è scagliato duramente contro l'operato dell'amministrazione del sindaco Cianfanelli. Al centro delle critiche, la politica di gestione del centro storico da parte del Comune che, a detta di Cioli, sta impoverendo la città e allontanando gli avventori dagli esercizi ariccini: i parcheggi sono come sempre il nodo centrale della questione e proprio la mancata creazione di una adeguata area di sosta sta in testa alle critiche mosse nei confronti dell'amministrazione, oltre al peso fiscale e della burocrazia che sta diventando insostenibile per gli esercenti.

L’amministrazione non è stata presa allo sprovvisto e ha prontamente risposto alle accuse dei commercianti e dei ristoratori, il sindaco in una nota ha fatto sapere che sono in fase di realizzazione nuove strutture per la sosta e che in ogni caso lo “spazio fisico” di Ariccia è limitato e non espandibile. Il Sindaco Cianfanelli, ha sottolineato che per il suo ruolo non può pensare all’esclusivo bisogno dei soli commercianti ma anche al resto della popolazione comune che ogni fine settimana vive disagi a causa della sosta selvaggia e all’assalto dei turisti anche nelle strade residenziali. La giunta comunale per far fronte alla situazione ha approvato una delibera per l’aumento della vigilanza notturna nel centro storico e un nuovo appalto per l’assunzione di nuovi ausiliari del traffico.

L’associazione commercianti, non si è ritenuta ancora soddisfatta e annuncia battaglia in quanto il turismo enogastronomico ariccino è una grande risorsa e l’accoglienza per i visitatori necessita di adeguati servizi. Non resta che tenere d’occhio gli sviluppi del braccio di ferro.


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