Lunedì, 14 Giugno 2021
Economia

Approvato bilancio 2012: è polemica su privatizzazione Acea

La Giunta di Roma Capitale ha approvato la manovra di bilancio 2012. Il documento è stato esaminato e approvato dall'esecutivo capitolino. Due i nodi "caldi": aumento Imu e cessione quote Acea

La Giunta di Roma Capitale ha approvato la manovra di bilancio 2012. Due i nodi "caldi" che fanno discutere: Imu e Acea. E' arrivata infatti conferma di un aumento generale dell'Imu (ex Ici): sulla prima casa la tassa sale al 5 per mille (piu' 1 per 1000 rispetto all' aliquota base) e al 10,6 per mille sulla seconda casa (piu' 3 per 1000). Sugli investimenti previsti per 350 milioni di euro si è espresso l'assessore capitolino al bilancio Carmine Lamanda: "La cifra rispetta il patto di stabilità ma non abbiamo discusso le singole voci".

ACEA - Altra questione largamente dibattuta riguarda la cessione del 21% di Acea: con la vendita delle quote il Campidoglio passerebbe dal 50% al 30%. Dall'operazione, che ottempera a precise indicazioni normative, "sono stimati incassi pari a 200 milioni di euro". Lo precisa il Campidoglio, sottolineando che "l'operazione, da sottoporre al vaglio dell'assemblea capitolina, aumenta lo spazio per investimenti sia rispetto ai vincoli del patto di stabilità sia rispetto alle esigenze di liquidità".

Inoltre "prevederà strumenti di Governance e altre disposizioni finalizzate a garantire un adeguato livello di controllo di Roma Capitale sulla società, e privilegerà il trasferimento di quote a partner strategici (investitori istituzionali di natura pubblica), impedendo inoltre la cessione di quote a chi è già in possesso di più del 2% del capitale della società". Infine l'operazione dovrà essere realizzata "in modo coerente con i risultati del referendum sul settore idrico". E proprio il referendum è il tasto dolente. Privatizzazione contraria al volere popolare?

"Il sindaco guida la giunta verso il baratro della privatizzazione dell'Acea, una scelta assurda e sbagliata, che ora il Consiglio comunale deve assolutamente rispedire al mittente". Lo afferma Cristiana Avenali,direttrice di Legambiente Lazio. "Alemanno sta prendendo in giro trevolte i cittadini: uno, calpesta la volontà popolare visto che i referendum hanno chiarito che l'acqua deve essere pubblica e quindi Acea va ripubblicizzata piuttosto che ceduta ai privati; due, nessuna legge impone questa scelta al contrario di quanto afferma, anzi l'unica legge che vale è quella scritta dalla maggioranza dei romani e degli italiani con il voto; tre, sostiene di vendere un bene comune per fare cassa quando Acea è un vero e proprio gioiello del Comune da tenersi ben stretto in tempi di crisi".

 

 

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