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Ambulanti, Regione in pressing su Raggi: "Manca chiarezza, non applicate norme nazionali"

Dopo la mozione votata in Campidoglio, prende posizione l'assessore allo sviluppo economico in regione Paolo Orneli

E' una Virginia Raggi sempre più accerchiata sul tema della mancata proroga delle licenze per il commercio su aree pubbliche. Una decisione, quella della sindaca, giunta dopo il parere dell'antitrust e adottata in disaccordo con la norma contenuta nel decreto rilancio (norma fortemente voluta dal M5s nazionale, ndr). Una decisione che ha aperto un fronte di proteste degli operatori e per la quale la sindaca è stata convocata al Mise per chiarimenti. Decisione che ha portato il presidente dell'assemblea capitolina, Marcello De Vito, a presentare una mozione passata con i voti dell'opposizione per chiedere alla sindaca di applicare le norme nazionali. 

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All'accerchiamento da ieri partecipa anche la regione Lazio che, attraverso l'assessore allo sviluppo economico, Paolo Orneli, esprime "forte preoccupazione per la situazione di incertezza che si è venuta a creare a Roma dopo la decisione della sindaca Virginia Raggi di disapplicare le norme nazionali in materia di rinnovo delle concessioni di posteggio per l'esercizio del commercio su aree pubbliche, a seguito del parere dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato".

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"Già il 25 febbraio scorso – ha continuato – come Regione abbiamo scritto al Ministero per lo Sviluppo Economico per segnalare questa situazione di grave incertezza che si è venuta a creare a Roma e per chiedere che venissero fornite ‘ulteriori indicazioni’ in materia, ‘al fine di scongiurare il rischio, molto concreto, di una disomogenea applicazione’ delle norme ‘sull'intero territorio nazionale’".

Dalla regione si sottolinea anche l'intervento di Giorgetti che si è impegnato ad approfondire il problema per trovare una soluzione che, ha detto, “deve necessariamente risultare uniforme sull’intero territorio e che non può lasciare alle singole amministrazioni la scelta se applicare o meno la disciplina nazionale sul rinnovo delle concessioni”. La disposizione legislativa in questione, ricorda Orneli, è l’articolo 181, comma 4- bis) del Decreto Legge 34/2020 (il cosiddetto Decreto Rilancio) il quale prevede che: “le concessioni di posteggio per l'esercizio del commercio su aree pubbliche aventi scadenza entro il 31 dicembre 2020 […] sono rinnovate per la durata di dodici anni, (...) in attuazione e in recepimento delle linee guida del MISE adottate con Decreto del Ministro in data 25 novembre 2020”.

Alle critiche del mantenimento dello status quo, che a Roma significa licenze in mano a pochi, Orneli risponde: "La Regione Lazio, sentite le associazioni di categoria del commercio maggiormente rappresentative a livello regionale e l'Anci regionale, ha conseguentemente adottato, con la deliberazione della Giunta Regionale n. 1042 del 22 dicembre 2020, le modalità operative per l'avvio, da parte dei Comuni, delle procedure di rinnovo delle concessioni di posteggio. Le disposizioni del Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 25 novembre 2020 sono state adottate dalla Regione Lazio in modo rigoroso, limitando tra l’altro il numero di licenze in capo ad un medesimo soggetto per i posteggi nei mercati e fuori mercato, comprese le rotazioni, proprio al fine di superare condizioni di oligopolio".

"Mi auguro – ha concluso Orneli – che quanto prima si riesca a fare chiarezza su questa questione, rilevante non solo per quanto sta avvenendo a Roma ma per il futuro stesso del commercio su aree pubbliche sull’intero territorio nazionale".

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