Alitalia, Zingaretti: "Pronti 3,5 milioni di euro per le aziende dell'indotto"

L'ha annunciato il governatore nell'ambito del confronto con i sindacati per la definizione delle proposte che la Regione porterà al Governo

3,5 milioni di euro in avvisi pubblici. Un osservatorio permanente. Analisi dei conti per gli ammortizzatori sociali. Politiche attive. Sono queste alcune delle misure messe sul tavolo di confronto tra i sindacati e la Regione Lazio in merito alle proposte che quest'ultima avanzerà al Governo in merito alla vicenda Alitalia. Come si legge sul dito della Regione Lazio, le proposte sono state condivise dai sindacati in occasione dell’incontro con gli assessori al Lavoro, Lucia Valente, e alle Attività produttive, Guido Fabiani, e ai segretari regionali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl e con i rispettivi rappresentanti della categoria trasporti. Venerdì 19 maggio la Regione Lazio ha inoltre convocato le sigle di base Cub e Usb per completare il percorso di confronto con sindacati.

"Noi faremo la nostra parte sostenendo con forza le ragioni dei lavoratori di Alitalia, che nel Lazio sono 12 mila, a cui vanno garantiti tutti gli sforzi per evitare che l’ennesima crisi dell’ex compagnia di bandiera si ripercuota su di loro" le parole del presidente Nicola Zingaretti. "Siamo pronti con gli avvisi pubblici da 3,5 mlioni di euro per gli investimenti per le aziende dell’indotto che, a causa dell’insolvenza della compagnia aerea, denunciano ripercussioni negative sugli assetti occupazionali". 

"Apprezziamo l'impegno istituzionale della Regione Lazio nel trovare una soluzione, condivisa con il sindacato, alle drammatiche conseguenze, in termini occupazionali e di sviluppo, che potrebbero ripercuotersi sul territorio"  dicono i leader di Cgil, Cisl e Uil di Roma e del Lazio Michele Azzola, Paolo Terrinoni, Andrea Cuccello e Alberto Civica che con la Regione hanno firmato sul tema un protocollo d'intesa. "Con questo protocollo ci proponiamo di perseguire azioni idonee a salvaguardare l'occupazione nel settore aeroportuale con particolare riguardo ad Alitalia e tutti i lavoratori impiegati nel relativo indotto".

I sindacalisti ricordano che "nell'aeroporto di Fiumicino sono presenti strutture e professionalità che potrebbero essere utilmente e vantaggiosamente impiegati nella creazione di un polo di manutenzione aerea. Le organizzazioni sindacali si impegneranno a costituire un Osservatorio permanente allo scopo di monitorare gli sviluppi legati alla crisi Alitalia". Concludono: "Sulla base di queste linee guida inviteremo il Governo a prendere posizione. Preoccupa e stupisce invece il silenzio della sindaca di Roma Virginia Raggi sugli sviluppi di questa vicenda e le sue ripercussioni sul futuro del territorio, dei lavoratori e dei cittadini in un momento, tra l'altro, segnato da continue 'migrazioni' aziendali verso il nord. Dopo Sky e' infatti ora la volta del Tg5 di Mediaset". 

"Il risultato del referendum sul piano Alitalia" scrive in una nota l'Unione sindacale di base "ha dato una chiara indicazione di quale era la volontà dei lavoratori e da chi era rappresentata. Il piano proposto e caldeggiato dalle organizzazioni sindacali convocate, al tavolo di discussione, è stato bocciato". Continua la nota: "La nostra proposta riguarda un sistema di regole, uguali per tutti e per tutte le aziende dell'aeroporto, affinchè non si producano crisi continue e alterne, di azienda in azienda, a cui almeno da 20 anni assistiamo. Usb chiede che sia aperto un tavolo permanente sull'aeroporto di Fiumicino con il convolgimento di Adr in qualità di gestore e Enac per la funzione di controllo che dovrebbe esercitare. Non si esce dallo stato di crisi se non si affronta complessivamente il sistema del trasporto aereo in un settore che registra una continua crescita". 

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