Lunedì, 27 Settembre 2021
Economia

Agricoltura, via libera dall’Europa: l’olio degli “Antichi romani” diventa IGP

Il marchio “Olio di Roma IGP” riguarderà 316 comuni. Coldiretti: “Può diventare un ambasciatore del nostro territorio”

La Commissione Europea ha approvato l’istituzione del marchio IGP per l’Olio di Roma. Anche dalle olive che gli antichi romani sapientemente utilizzavano per ricavare l’oro verde, potranno così beneficiare dell’indicazione di origine protetta.

“Abbiamo raggiunto un grandissimo obiettivo con il riconoscimento IGP dell’Olio Roma, che riguarderà 316 comuni del Lazio e sarà disponibile già per la prossima stagione” ha commentato  il vicepresidente nazionale di Coldiretti David Granieri. E’ un risultato importante sia per il mercato interno che per quello straniero. 

Gli italiani e la ricerca della qualità

L’Italia è infatti il primo consumatore al mondo di olio, con una media di 504 milioni di chili all’anno (segue la Spagna). Ma gli italiani hanno il palato fino ed infatti, secondo l’osservatorio Immagino, l’82% dei consumatori cercano sugli scaffali prodotti Made in Italy. Dalla prossima stagione potranno contare anche sulla qualità offerta dalla Capitale e dagli ulivi che possono godere dell’agognato marchio.

Un ambasciatore nel mondo

Quello appena ottenuto è “Un riconoscimento fortemente voluto da Coldiretti - ha sottolineato Granieri - che va ad associare un nome evocativo come quello di Roma, che rappresenta un autentico patrimonio in termini di notorietà e di big data, a un prodotto di grande qualità che ha tutte le carte in regole per diventare l’ambasciatore del nostro territorio nel mondo”.

Una denominazione, quella dell’Olio di Roma Igp, che riguarderà 316 comuni del Lazio, di cui 107 nel territorio della Città Metropolitana di Roma Capitale, 27 in provincia di Latina, 35 in provincia di Rieti, 60 in provincia di Viterbo, 87 in provincia di Frosinone per una produzione totale di circa 75.000 tonnellate di olive e 10.550 tonnellate di olio ogni anno, per un valore economico complessivo di quasi 52 milioni di euro.

La produzione di olio

Con il riconoscimento dell’Olio Roma, si rafforza così il primato mondiale nella produzione di extravergine di qualità grazie al maggior numero di denominazioni riconosciute in Europa (43 Dop e 4 Igp) e il più vasto tesoro di biodiversità del mondo con l’Italia che può contare su 533 varietà di olive contro le appena 70 degli spagnoli che hanno una produzione di massa quasi sei volte superiore. Solo nel Lazio troviamo 4 Dop riconosciute, ovvero l’olio extravergine d’oliva “Canino”, “Sabina”, “Tuscia” e “Colline Pontine”.

Una varietà incredibile, offerta dalla produzione laziale, in grado di venire incontro alle esigenze delle famiglie che, “in 9 casi su 10 - ha ricordato sempre il vicepresidente nazionale di Coldiretti -consumano olio extravergine d’oliva tutti i giorni”. Lo fanno da tempo immemore. Ora quell’olio, che già apprezzato dagli antichi romani, è un altro ambasciatore del Made in Italy
 

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