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Aeroporti di Roma, il covid costa 143,4 milioni di euro: “Ripresa dei traffici incerta e ancora molto lunga”

Il consiglio di amministrazione ha approvato il progetto di bilancio di esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, e i numeri sono drammatici: "Impossibile prevedere con certezza i tempi di ripristino dei volumi di traffico pre-pandemia"

Bilancio drammatico per Aeroporti di Roma, la società che fa capo ad Atlantia e che gestisce gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, dopo un anno di epidemia di coronavirus.

Il consiglio di amministrazione della società ha approvato il progetto di bilancio di esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, confermando una drastica diminuzione dei traffici, dei passeggeri e - ovviamente - anche degli utili. E annunciando che a oggi “non è possibile prevedere con certezza i tempi di ripristino dei volumi di traffico pre-pandemia”.

Qualche numero: rispetto al 2019, nel 2020 il traffico aereo è calato del 76,8%, con soli 11,5 milioni di passeggeri transitati a Fiumicino e Ciampino. A recuperare leggermente in estate il segmento domestico - i voli, cioè, in Italia - che sono scesi “solo” del 67,5% rispetto al 2019, mentre i segmenti Ue ed extra Ue hanno fatto registrare un -77,1% e un - 84,2%.

I viaggi praticamente azzerati dalla pandemia si sono tradotti, per Aeroporti di Roma, in una riduzione dei ricavi di oltre il 72%, circa 681 milioni di euro in meno rispetto all’anno precedente, perdite che la società ha provato ad arginare tagliando 100 milioni di spese. Per farlo sono stati chiusi terminal e aree di imbarco non pienamente utilizzate, sono state riorganizzate le attività ed è stato attivato un piano di incentivazione all’esodo volontario destinato alle fasce di età più prossime alla pensione, con l’azzeramento dei bonus e delle assunzioni e una rinegoziazione delle condizioni contrattuali con i principali fornitori del gruppo.

I numeri restano da capogiro: il risultato operativo di Aeroporti di Roma, alla fine, è negativo per 123,6 milioni di euro con una diminuzione di 552,5 milioni di euro rispetto al 2019, l’esercizio chiude con una perdita di 143,4 milioni di euro rispetto a un utile di 245,2 milioni di euro registrato nel 2019. Il bilancio 2020 verrà sottoposto all’approvazione dell’assemblea degli azionisti, e il piano è di coprire le perdite usando “riserve di patrimonio netto disponibili”.

Coperte le perdite del 2020, però, il 2021 si annuncia se possibile ancora più complesso: “Per effetto del prolungarsi della pandemia da covid-19 e degli impatti delle conseguenti misure di contenimento sulla mobilità e sulla propensione a viaggiare, non risulta possibile prevedere con certezza i tempi di ripristino dei volumi di traffico pre-pandemia”, hanno ribadito dalla società, ricordando che a fine febbraio 2021 si registrava già un -89% rispetto ai valori dell’anno precedente.

“Assumendo un graduale allentamento delle misure restrittive alla mobilità a partire dai mesi estivi anche in concomitanza con l’avanzamento delle campagne di vaccinazione - spiegano da Aeroporti di Roma - si stima che l’esercizio 2021 possa avere ancora una performance simile a quella dell’esercizio che si è appena concluso. I tempi per una apprezzabile ripresa dell’attività rimangono ancora assai incerti e comunque lunghi”.

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