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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Licenziamenti in Adidas

Adidas chiude uno showroom a Roma e licenzia: 10 lavoratori in esubero

In Italia per Adidas è il terzo licenziamento collettivo in tre anni

Adidas ha avviato una procedura di licenziamento collettivo che prevede un esubero di 31 lavoratori di cui 10 a Roma e 21 a Monza. Per la multinazionale tedesca in Italia è il terzo licenziamento collettivo in tre anni: 95 in tutto i lavoratori “tagliati” dalla fine del 2018.

Adidas licenzia: a Roma 10 lavoratori in esubero

Tutto frutto del lancio di un “piano aziendale strategico”, che sostanzialmente punta alla centralizzazione delle attività con la riduzione dei clusters entro il 2022 e ad una organizzazione “più agile e rapida” delle strutture di vendita. Da qui gli esuberi. L’operazione impatterà sulle figure apicali del General Manager, dei canali Key Accounts, Field, Adidas Sport Specialist, Fashion, del Customer Service e del Sales Management. 

Nei giorni scorsi il confronto con le sigle sindacali alle quali Adidas ha assicurato che si renderanno disponibili delle posizioni lavorative che saranno offerte nell’ambito della procedura per consentire eventuali ricollocazioni. 

Il nuovo store non basta per tutti

Ma non tutti i lavoratori sembrano poter trovare un nuovo posto nel perimetro aziendale. A quanto si apprende a Roma a maggio prossimo chiuderà uno degli showroom di Adidas, 10 in tutto i lavoratori in esubero che difficilmente potranno essere trasferiti tutti nel nuovo store di cui ancora sono ignote data di apertura e numero di addetti necessari. Tra i dipendenti del noto marchio sportivo cresce dunque la preoccupazione. Contrattazione in corso. 

Le richieste dei sindacati ad Adidas

“Relativamente a questa situazione - hanno fatto sapere in un comunicato congiunto Filcams Cgil, Fissscat Cisl e Uiltucs - abbiamo richiesto di evidenziare tutte le posizioni, a partire da quelle di inquadramento e profilo più vicino a quelle delle funzioni dichiarate in esubero, che si apriranno e che potrebbero dare soluzione almeno parziale alla problematica occupazionale”. I sindacati hanno inoltre evidenziato la necessità di una maggior chiarezza sull’organigramma e sulla definizione della struttura delle vendite post-riorganizzazione “poiché riteniamo ci possano essere ulteriori margini di opportunità di tutela per il volume dei fatturati, per la tipologia di attività e la mole di lavoro prevista”. 

“È necessario individuare soluzioni che riducano al massimo l’impatto della riorganizzazione sulla perdita occupazionale, attraverso il Job Posting ad esempio, e comunque - ha sottolineato Marco Demurtas della Fisascat Cisl nazionale - concordando incentivi all’esodo incentivato su base volontaria cogliendo la disponibilità aziendale in tal senso”. 

I prossimi incontri tra Adidas e sindacati sono previsti per il 9 e il 15 dicembre. Le organizzazioni sindacali alle prese con la riorganizzazione e gli esuberi della multinazionale tedesca auspicano “risposte concrete” ai numerosi temi evidenziati. 

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