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Dossier Il caso

Le mani dei fondi privati sul patrimonio dell'istituto per ciechi

Dal 2017 a oggi l'ex Ipab Sant'Alessio-Margherita di Savoia ha messo in mano agli investitori i suoi immobili. Ad essere interessato anche l'Enpacl, l'ente previdenziale dei consulenti del lavoro. Nel cda c'è anche Marco Bertucci, consigliere regionale di Fratelli d'Italia

Tra le aziende di servizi alla persona (ex Ipab) più ricche e ramificate di Roma e del Lazio c'è indubbiamente la "Sant'Alessio-Margherita di Savoia", istituzione che affonda le radici a metà dell'Ottocento. La sua missione, sin dall'inizio, è quella di sostenere i percorsi di autonomia e inclusione sociale di ciechi e ipovedenti tramite interventi abilitativi e riabilitativi. Come tutte le ex Ipab, trasformate in aziende nel 2019, ha un ampio patrimonio immobiliare frutto di lasciti e acquisizioni successive. Su questo tesoro, che secondo alcuni arriverebbe a sfiorare il miliardo di euro, presto si giocherà una partita molto importante in seno alle dinamiche politiche della Regione Lazio targata centrodestra. 

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