Domenica, 14 Luglio 2024
A secco

Senz'acqua fino a 48 ore: cosa sta succedendo in molti palazzi di Roma

Le interruzioni si concentrano soprattutto nel municipio VII e sono sempre più frequenti. I disagi sono pressoché analoghi in tutti i palazzi, ma sulle cause non c'è la stessa chiarezza. E c'è chi si è già mosso per vie legali

C’è chi si è preparato le scorte in casa, chi rinuncia a utilizzare lavatrici e lavastoviglie, chi dopo pec e segnalazioni andate a vuoto ha deciso di tirare dritto, denunciando direttamente Acea. Le frequenti interruzioni dell’acqua stanno tormentando i residenti di numerosi palazzi del municipio VII. In alcuni casi, come quello di via Gino Capponi 76, il problema si trascina da tre anni, anche se si è notevolmente intensificato nell’ultimo periodo, arrivando a lasciare i residenti a secco per quasi 48 ore. E si tratta di un caso tutt’altro che isolato, che però sembra ancora lontano dal risolversi. Se il problema si presenta in maniera pressoché analoga in tutti i palazzi, infatti, sulle cause non c'è la stessa chiarezza. 

Le ultime segnalazioni

Ad allungare la già estesa lista di palazzi che nell’ultimo mese hanno segnalato frequenti interruzioni dell’acqua, c’è il condominio di viale Furio Camillo 63. Un palazzo di 9 piani, per un totale di 27 appartamenti, in cui domenica scorsa, 23 giugno, la mancanza d’acqua ha tenuto in ostaggio i residenti per diverse ore: “Era già andata via sabato nel tardo pomeriggio fino alla sera – spiega una residente, Annamaria Caputo -. Poi domenica mattina presto, quando ci siamo svegliati, era di nuovo andata via e non è tornata fino alle 15.30. Ci sono famiglie con bambini piccoli, anziani, disabili che vivono in questi appartamenti, nessuno ha potuto fare operazioni basilari come lavarsi, bere, cucinare o avviare una lavatrice per diverse ore. Come si può vivere così?”. Secondo Caputo le interruzioni si sono intensificate negli ultimi due mesi, "con cadenza quasi quotidiana, di notte e spesso anche di giorno, agli orari più disparati – continua la residente -. Vivo in questo palazzo da 13 anni, in passato si sono verificate alcune interruzioni, la prima volta lo scorso 18 dicembre. Ma poi più nulla fino agli ultimi due mesi, in cui i disagi sono diventati insostenibili”. Caputo, come altri residenti del palazzo, per cercare di risolvere il problema ha provato diverse strade: “Abbiamo contattato più volte Acea, ma non è stato mai possibile capire con certezza da cosa dipendesse il problema. Nello scorso weekend, in particolare, si parlava di un non specificato guasto nella nostra zona – sottolinea -. Ho chiamato i carabinieri, scritto alla polizia locale e al municipio, ma la risposta è stata sempre la stessa: ‘Non è di nostra competenza’”. Da qui l’idea di passare alle vie legali: “Stiamo pensando di denunciare Acea”. 

Un caso non isolato

Sulla stessa strada, viale Furio Camillo, al civico 50, c’è un altro palazzo che da tempo combatte con le interruzioni dell’acqua. Il copione è praticamente lo stesso: stop a cadenza quasi quotidiana, che si verificano soprattutto di notte, ma nell’ultimo periodo anche di giorno. Agli orari più disparati. Così come avviene in viale Eurialo 92 C,  via Marco Valerio Corvo 121, via Flavio Stilicone 179. E poi, ancora: via Appia Nuova 433 e via Mestre 16, piazza Ragusa, via Coriolano e via delle Cave. In un caso, il palazzo di via Carlo Sigonio 4, Giuseppe Paciucci, residente e amministratore di condominio è arrivato a presentare una denuncia contro Acea alla questura di Roma, dopo che pec e segnalazioni non sono servite a risolvere un problema che si trascina da mesi e con cui sono costretti a fare i conti anche anziani ultra 80enni e disabili, oltre a numerose famiglie con bambini piccoli, in un palazzo che conta 30 appartamenti. Le cause del disagio non si conoscono, ma per Paciucci una cosa è certa: “Non dipendono dall’impianto interno, l’ho fatto controllare di recente, non ci sono problemi”. 

Perché i palazzi restano senz’acqua

Alla luce delle numerose segnalazioni, quello che i residenti chiedono ad Acea è di conoscere le cause del problema, in modo da poter intervenire nel modo corretto. Richieste di chiarimenti sono arrivate anche dal gruppo di Forza Italia del municipio VII, dal Movimento 5 Stelle, con la capogruppo in Assemblea capitolina, Linda Meleo che ha presentato un’interrogazione, segnalando che sarebbe presente anche in altre zone come Giardinetti, Torre Angela, Tor Bella Monaca e Torrenova. E dal presidente del municipio VII, Francesco Laddaga che, dopo numerose pressioni da parte dei cittadini ha contattato l’azienda per avere spiegazioni. Il tema è stato anche oggetto di un incontro tra Acea e il minisindaco, lo scorso 20 giugno. Su cosa si siano detti esattamente, però, né Acea né Laddaga vogliono dare una risposta ufficiale. “Ci siamo visti, ma devono mandarmi della documentazione a integrazione di quello che mi hanno detto, senza la quale non ho ancora tutti gli elementi utili” ha detto a RomaToday il minisindaco. Fonti interne ad Acea riferiscono che sui palazzi del municipio VII in cui sono stati segnalati i disagi, l’azienda ha effettuato delle rilevazioni sulla pressione dell’acqua al contatore, da cui non sono emerse criticità. La causa, dunque, sarebbe da ricondursi agli impianti interni che, essendo molto vecchi, necessiterebbero di un ammodernamento. Un intervento, dunque, non di competenza dell’azienda, ma dei residenti. Ma nessuno vuole dirlo apertamente.

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