Cultura

Dopo Milano Hopper arriverà a Roma: dal 16 febbraio al 23 giugno al museo Fondazione Roma

In mostra saranno esposte oltre 170 opere tra oli, acquerelli e disegni provenienti principalmente dal Whitney ma anche dai più importanti musei americani

Uno dei più grandi artisti americani del XX secolo approda a Roma. Accadrà dal 16 febbraio prossimo quando la mostra dedicata ad Edward Hopper lascerà Milano per approdare al Museo “Fondazione Roma”. 

LA RECENSIONE


La mostra è promossa dal Comune di Milano e dalla Fondazione Roma, cui va riconosciuto lo stimolo iniziale al progetto, uniti per la prima volta in una partnership culturale, con il Whitney Museum of American Art, la Fondation Hermitage di Losanna e Arthemisia.

In mostra saranno esposte oltre 170 opere tra oli, acquerelli e disegni provenienti principalmente dal Whitney ma anche dai più importanti musei americani. La narrazione antologica sarà accompagnata dall’approfondimento sul metodo di lavoro di Hopper, estremamente complesso e rigoroso, grazie all’accostamento dei disegni preparatori alle opere finite.

Questa visione svela quanto il “realismo hopperiano” sia spesso il frutto di una sintesi di più immagini e situazioni colte in tempi e luoghi diversi e non una semplice riproduzione dal vero.
Suddivisa in sette sezioni, la mostra ripercorre tutta la produzione di Hopper dagli anni in cui studiava a Parigi - con il capolavoro di questo periodo Soir Bleu - fino al periodo “classico” e più noto degli anni ‘30, ‘40 e ‘50. Tra i capolavori in mostra: Cape Cod Sunset, Second Story Sunlight e A Woman in the Sun.

La mostra sarà arricchita di un importante apparato biogafico e storico, in cui verrà ripercorsa la storia americana dagli anni ’20 agli anni ’60 del XX secolo: la grande crisi, il sogno dei Kennedy, il boom economico, ecc.
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