Ferragosto al Palo della Morte: anche quest'anno un pellegrinaggio "Un sacco bello"

Come nel 2016 l'evento facebook de I Colossi della Commedia ha fatto registrare un'affluenza incredibile. Nonostante ciò "Enzo" si dovrà riaccontentare di partire per "Cracovia" con l'amico di Martucci

Foto I colossi della Commedia

Un appuntamento fisso: penne a biro, calze di nylon e si parte alla volta di Cracovia. Prima però bisogna incontrarsi "a mezzogiorno al Palo della Morte". Anche quest'anno pellegrinaggio continuo in via Giovanni Conti, a Vigne Nuove, dove nel 1980 Enzo si incontrò con Sergio con una "Tabbbella de marcia" già pronta per passare il Ferragosto nella città polacca. Con l'avvento dei social quella che era una semplice foto fugace per appassionati del genere, si è trasformata in due anni in un evento capace di attirare (almeno nel contatore dei parteciperò di Facebook) oltre 2mila persone. Immancabili le pose con postate le battute dei dialoghi resi celebri da "Un Sacco Bello". 

Carlo Verdone ai fans

Anche quest'anno l'appuntamento è sotto quello che nel 1980 era un traliccio dell'alta tensione (da qui il nome di Palo della Morte) e che adesso si presenta sotto forma di un albero. Ad organizzarlo anche in questo 2017  "I Colossi della Commedia". Una idea geniale che nel 2016 aveva trovato il plauso di Enzo, quello originale, con Carlo Verdone a scrivere sulla sua fanpage fb ufficiale: "L'idea di andare al palo della morte il 15 di agosto è un'idea geniale. Sembra un atto unico di Becket, Aspettando Godot. Voi aspettate il bullo per andare a Cracovia: siete dei geni, dei pazzi. Vi voglio troppo bene".

"Grazie per la devozione"

Come lo scorso anno anche quest'anno Carlo Verdone ha voluto ringraziare i suoi fans, come postano gli organizzatori dell'appuntamento sulla pagina dell'evento: "Grazie per la devozione verso quel piccolo grande film! Vi voglio bene e mi fate provare una certa commozione. Una macchina nera passerà. Chiudete gli occhi... E immaginate che Enzo il bullo sia dentro e sfreccia non si sa verso dove...". 

A mezzogiorno Al Palo della Morte

Sono infatti decine le foto di amanti del film Un Sacco Bello (nel quale c'è la storia di Enzo, non Renzo eh), scattate al Palo della Morte. Immancabili le battute del film accompagnate alla foto culto: "Passaporto, valigia, calze a rete stanno in machina.. ..pee penne biro c'è tempo fino a Borzano". E ancora "Volevamo sape come stavi messo pè Feragosto". A Vigne Nuove si arriva anche con tutta la famiglia: "Alle 14 di ferragosto 2017 io c'ero con tutta la famiglia, ma l'amico di Martucci non c'era, avvisate Enzo....", ed inoltre "Non sarebbe stato un buon ferragosto altrimenti. Anche io presente": Tappa fissa anche per chi a Ferragosto lavora: "Ora posso andare a lavoro serenamente", ed ancora battute del film a memoria: "Ma a quelle mica je devi fa na conferenza...", "A Cracovia te innamori?".

Appuntamento con Sergio

Ma come ben sanno i fanatici di Un Sacco Bello il viaggio per Cracovia non parte benissimo. "Come n'sai se vieni? Ma in crisi de che? in crisi de che?", dice Enzo al telefono all'amico che già manifesta le prime perplessità sul viaggio di Ferragosto. Poi l'appuntamento "Sbrigate! Se vedemo a mezzogiornio al Palo della Morte". Poi le immagini passano alle torri di via Conti ancora in costruzione. "Amo fatto er passaporto, amo fatto er visto, amo comprato e carze de seta, amo comprato e penne a biro". "Ecco io quelle le ho dimenticate" risponde Sergio ancora più titubante, "Ma pe e biro n'c'è problema, fino a Borzano stamo in tempo". Poi la partenza, ma sull'A1 le cose non vanno per il meglio con Enzo costretto ad accostare sulla piazzola dell'A1 rammaricandosi per gli altri vacanzieri che lo superano: "annate, annate che tanto ve ripijo a tutti".

Con l'Amico di Martucci a piazzale dei Partigiani 

Il viaggio con Sergio quindi finisce, con l'amico di Enzo costretto alle cure dell'ospedale per un'appendicite. Il bullo preferito dai romani rimane quindi in attesa di sapere cosa ha Sergio da uno che chiamano "manco dottore, dottorino!".  E via, ad un ulteriore tripudio di battute con i portantini dell'ospedale ("Nun smorzà, abbassa", per citarne solo una, rivolta "Al pirata" che si lamenta per la musica che sembra di "stare alle giostre"). Poi il calvario di Enzo, tornato a casa in una Capitale deserta. E ancora la mitica agendina con la voce Olimpico Stadio alla lettera O. Da qui un altro crescendo, con una serie di battute rimaste nella storia del cinema con Enzo alla ricerca di un nuovo compagno di viaggio per Cracovia. "Io t'avevo telefonato pe sapè com'eri messi pe Ferragosto", ed ancora con un'altra persona con la quale aveva fatto la visita del militare "Ero quello con la maietta a girocollo, de spugna. Tipo Mare". 

La tabella di marcia 

Poi la svolta e l'appuntamento con l'Amico de Martucci, in piazzale dei Partigiani, zona Ostiense-Piramide. "Precisiamo subito sta tabella de marcia - spiega Enzo all'amico di Martucci -. Noi se famo na bella tirata fino a Vardechiana. La se famo er pieno daa benzina e poi, io e te se famo n'artra sparata sino a Borzano. Là dormimo un paio d'ore, poi cor fresco, se rimettemo n'maghina. De modo che domani a mezzanotte io e te stamo a Cracovia. O sai a fa che? O sai? Io e te a'unisono....". Poi la partenza, per un Ferragosto che anche in questo 2017 è stato "Un Sacco Bello". 
 

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