Domenica, 21 Luglio 2024
Cronaca

La pista dello zio Mario nel caso di Emanuela Orlandi, il fratello: "Carogne. Scaricano sulla famiglia"

La7 ha rivelato una serie di documenti consegnati dalla procura della Santa Sede a quella di Roma che parlano di un presunto coinvolgimento della famiglia Orlandi. La famiglia convoca una conferenza stampa per oggi

Un nuovo capitolo nel lungo caso della scomparsa di Emanuela Orlandi. Dopo 40 anni sarebbe emerso un carteggio agli atti della nuova inchiesta aperta che farebbe pensare al coinvolgimento di un familiare della ragazza che all'epoca dei fatti aveva appena 15 anni. Nel giallo è così spuntato il nome di Mario Meneguzzi, deceduto da tempo e marito di Lucia Orlandi, zia paterna della ragazza sparita a Roma nel 1983.

Secondo quanto emerge da un servizio del telegiornale de La7, alcuni mesi dopo la scomparsa della ragazza, l'allora segretario dello stato Vaticano Agostino Casaroli scrisse, in via riservata, un messaggio per posta diplomatica a un sacerdote sudamericano inviato in Colombia da Giovanni Paolo II, che era stato in passato consigliere spirituale e confessore degli Orlandi. La missiva - sempre secondo quanto è stato riportato nel servizio - sollecitata da ambienti investigativi romani, puntava a chiarire se il religioso fosse a conoscenza del fatto che Meneguzzi avesse molestato la sorella maggiore di Emanuela, Natalina. Una domanda a cui il religioso rispose in maniera affermativa.

Nella risposta al cardinal Casaroli, spiega il servizio di La7, il religioso aggiungeva anche che la sorella maggiore di Emanuela le confidò di aver paura. Le lettere sono ora finite all'attenzione del promotore di giustizia e ai pm di Roma che da alcuni mesi hanno avviato indagini sulla scomparsa. Che la famiglia di Emanuela si stata in qualche modo coinvolta nella scomparsa?

Secondo Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, "no": "Hanno superato il limite", ha scritto su Facebook commentando la notizia e dando appuntamento alle 16 di oggi presso la sede dell'associazione della stampa estera di via dell'Umiltà a Roma: "Sono arrabbiato, furioso. Hanno passato il limite come non mai. Non possono scaricare le responsabilità di tutto su una famiglia. Non pensano ai parenti, ai figli? No, questa carognata non può passare così". Ha detto all'Adnkronos. Alla conferenza stampa ci sarà anche Natalina, la sorella di Emanuela Orlandi.

"Nessuno ha chiamato né me, né mia sorella, né i figli di mio zio. Non siamo stati chiamati dalla Procura di Roma da nessuno. Mi auguro che questa commissione parlamentare parta e svergogni chi oggi miserabilmente ci ha infangato", ha concluso Pietro che annuncia l'intenzione di chiedere di "incontrare privatamente papa Francesco". 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La pista dello zio Mario nel caso di Emanuela Orlandi, il fratello: "Carogne. Scaricano sulla famiglia"
RomaToday è in caricamento