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Lunedì, 17 Giugno 2024

VIDEO | La famiglia Orlandi e le presunte molestie dello zio di Emanuela: "Si vuole discolpare il Vaticano"

La famiglia Orlandi si difende dopo quanto trapelato nelle ultime ore. Natalina, la sorella di Emanuala. "Nessuna molestia subita"

La famiglia di Emanuela Orlandi non ci sta. La notizia che cerca di coinvolgere lo zio Mario Meneguzzi nella scomparsa della giovane sparita a Roma nel giugno del 1983 getta su tutte le furie la famiglia della ragazza. La sorella Natalina nega recisamente di essere stata bersaglio delle molestie dello zio, se non "di qualche piccola avance verbale nel 1978, magari un regalino, qualche apprezzamento: ma quando feci capire che non c'era nessuna possibilità è finito tutto lì".

Il fratello Pietro parla di una vera e propria "carognata", volendo discolpare il Vaticano proprio mentre si deve decidere sulla Commissione parlamentare d'inchiesta. E l'avvocatessa della famiglia, Laura Sgrò, denuncia che "si è fatta macelleria della vita di una persona, si è messa in piazza Natalina senza neanche chiederle nulla".

All'indomani del servizio del tg di La7, i familiari ci mettono la faccia incontrando i giornalisti alla Stampa Estera. Natalina racconta che all'epoca - cinque anni prima della scomparsa di Emanuela - non raccontò al padre dei timidi approcci dello zio, ma ne parlò col fidanzato Andrea, poi diventato suo marito, e in confessione col padre spirituale della famiglia, successivamente diventato vescovo in Colombia. "Ma non c'era stato assolutamente nulla e le nostre famiglie rimasero sempre in ottimi rapporti", spiega.

Contestati anche altri aspetti della notizia, come il confronto di Mario Meneguzzi con l'identikit dell'uomo che incontrò Emanuela alla sua uscita dalla scuola di musica nel centro di Roma. "Le avance furono solo un fatto verbale, e di breve durata - ha spiegato l'avvocato Sgrò -. Come si fa a metterle in relazione con una scomparsa avvenuta cinque anni dopo?". 

"Quando ho visto il servizio di ieri ho pensato subito: che carogne! - insiste Pietro Orlandi -. Da chi ha tirato fuori la cosa, e il servizio parlava dei procuratori Lo Voi e Diddi, mi aspetto una dichiarazione. Altrimenti bisogna pensare che il Vaticano sta cercando il modo di scaricare ogni responsabilità su altri, in particolare sulla famiglia". Pietro Orlandi lancia anche un vero e proprio appello perché passi la Commissione parlamentare d'inchiesta: "Il Vaticano le ultime briciole di dignità le ha calpestate ieri".

Il video da Today.it

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