Cronaca

Windjet: rabbia e ritardi, voli cancellati e tante vacanze rovinate

Con il tracollo di Windjet sono ormai molti che hanno dovuto comprare nuovi biglietti o attendere ore. Paura tra i tour operator: la crisi di Windjet rischia di abbattersi anche su loro

Il caos è svanito ma a Fiumicino serpeggia ancora l'amarezza di chi, a causa del tracollo di Windjet, sta perdendo soldi, aerei e giorni di vacanza. C'è chi aveva programmato da mesi una vacanza che non riuscirà più a fare, chi aveva acquistato carnet da 10 voli che ora sono carta straccia, chi lamentava aumenti di prezzi da parte delle compagnie che attuano la riprotezione.
Sono tante le storie che si incrociano a Fiumicino: "Avremmo dovuto prendere l'aereo delle 12,55 - raccontano Massimo e Toni, due ragazzi romani in partenza per Catania - e, poiché il corrispettivo Alitalia è previsto per la mezzanotte e con un supplemento di 75 euro, abbiamo deciso di acquistare un nuovo biglietto Meridiana a 80 euro. Ora siamo a Fiumicino, in attesa di partire, ma siamo già stati avvisati che il nuovo volo avrà un ritardo di 45 minuti".

“Siamo qua perché c'è un gran caos e i passeggeri, nonostante l'unità di crisi convocata da parte dell'Enac, comunque sono rimasti abbandonati a se stessi e comunque hanno dovuto pagare cifre importanti. Siamo qua da diversi giorni perché tutto lo scalo è coinvolto in questa vicenda perché l'aeroporto e il trasporto aereo comunque rappresentano un elemento essenziale per lo sviluppo di un territorio" spiega Rosaria Rotolo, segretario confederale della Cisl.
"I dipendenti di Windjet - aggiunge - sono 504, tra lavoratori dell'area amministrativa, assistenti di volo e piloti, non hanno ricevuto una comunicazione ufficiale da parte di Windjet. Aspettiamo l'esito dell'incontro di domani".

E arriva un nuovo allarme dai tour operator: la crisi Windjet rischia di mettere ko anche molti di loro. Astoi, l'associazione che riunisce i maggiori tour operator, spiega che almeno una decina lamentano perdite che, in alcuni casi, si aggirano tra le 200 e le 300 mila euro. Il neopresidente, Nardo Filippetti, sta ricevendo numerosissime telefonate, anche angosciate, di operatori che avevano acquistato da tempo biglietti Windjet per i loro clienti, e che ora si trovano a dover sborsare cifre ingenti per ottenere le riprotezioni; a suo avviso, anche la convocazione del ministro Passera di domani è tardiva: "il mercato non aspetta e i passeggeri in possesso dei biglietti vogliono partire". Il direttore di Federviaggio, Alberto Corti, ricorda che il regolamento europeo disciplina i casi di cancellazione di voli senza preavviso e prevede non solo un rimborso ma anche un indennizzo. Infine il Codacons ha presentato un esposto alla Procura di Roma e alla Corte dei Conti in cui chiede che si indaghi per l'ipotesi di truffa e appropriazione indebita a carico delle compagnie aeree e dello Stato.
Intanto, non resta che attendere l'esito del tavolo convocato dal ministro Corrado Passera e che vedrà governo, compagnie, enti locali ed Enac al lavoro per tentare di risolvere il caos creato dal crac Windjet.

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