Willy Monteiro pestato a morte. La rabbia sui profili social degli arrestati: "Siete feccia"

Un amico della vittima: "La rabbia c'è perché non è la prima volta che fanno così. Si poteva evitare". Centinaia gli insulti sulle bacheche Facebook

"Spero che muori male", "non meriti di stare al mondo", "fate schifo". Centinaia di commenti di rabbia e sdegno corrono sui social. Nessuno accetta l'assurda morte di Willy Monteiro, 21 anni di origine capoverdiane, massacrato di botte a Colleferro per essere intervenuto in difesa di un amico. Questa la sua "colpa". Un caso di cronaca che non dà pace e scatena tra le tante anche l'ira da tastiera contro i presunti killer. 

Francesco Belleggia 21 anni, Mario Pincarelli 22 anni, e i fratelli Gabriele e Marco Bianchi, 24 e 26 anni. Ai quattro la Procura di Velletri contesta il concorso in omicidio preterintenzionale. Erano conosciuti tra Colleferro e Artena dove stati trovati e arrestati, sia alle forze dell'ordine che ai coetanei della zona. "Li conoscevano tutti qui quei due fratelli. Da due anni litigano e picchiano con le stesse modalità, sono stati autori di altri pestaggi". Lo racconta all'Ansa Alessandro, amico di Willy. "Con uno di loro ho litigato pochi mesi fa perché dava fastidio a un mio amico - aggiunge ancora Alessandro - la rabbia c'è perché non è la prima volta che fanno così. Si poteva evitare". 

Una pessima fama, quella di chi continuamente ostentava un fare violento, con precedenti per spaccio di droga. Una banda dai modi spietati, da molti temuta per i continui atteggiamenti aggressivi e intimidatori, con a capo proprio i due fratelli Marco e Gabriele Bianchi, esperti di arti marziali. Praticavano il Mma, Mixed martial arts, sport da combattimento da loro esercitato oltre ogni limite, cultori della più cruda violenza mista a odio. 

I corpi muscolosi, i petti nudi ricoperti di tatuaggi, ostentati nelle foto su Facebook, dove compare anche, sul profilo di Gabriele, un post che risale a solo un giorno fa. Un video condiviso dalla playlist "Fulvio e il tossico" con una coppia di scimmie come protagonista ed emoticon che ridono. Sotto centinaia e centinaia di insulti di ogni genere.

"Che lo spirito di quel ragazzo vi perseguiti", "assassini", "gentaglia", "vigliacchi", "siete feccia" sono quelli dai toni più morbidi. Alternati a foto di Willy con scritto "giustizia". Mentre tantissimi si augurano che in carcere, dove hanno trascorso la prima notte, gliela facciano pagare. Proprio Gabriele era stato anche intervistato al Tg regionale come modello di imprenditore per aver aperto nel centro storico di Cori, paese della provincia di Latina al confine con Artena, una frutteria in piena emergenza Covid.

Nessun quinto indagato

Il magistrato della Procura di Velletri, il sostituto procuratore Paoletti ha disposto per domani mattina alle 10.30 nel carcere di Rebibbia a Roma l'udienza di convalida per i quattro giovani arrestati, difesi dagli avvocati Massimiliano e Mario Pica e Gino Perugini. Secondo quanto riporta Frosinone Today, l'autopsia sul corpo del giovane aiuto cuoco è stata fissata invece per mercoledì 9 settembre presso l'Istituto di Medicina Legale di Tor Vergata e sarà effettuata dal professor Potenza. La difesa ha invece scelto come consulente di parte il dottor Cirillo. Non c'è invece, come inizialmente circolato, nessun quinto indagato. "Gli indagati restano quattro e non intendiamo rilasciare più dichiarazioni fino a quando non saranno effettuati gli accertamenti medico-legali - ha spiegato l'avvocato Massimiliano Pica - un quinto giovane era stato fermato ma è stato immediatamente rilasciato". 

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"Il Comune pagherà i funerali di Willy"

Intanto il sindaco di Paliano, comune d'origine del 21enne ucciso, ha comunicato che sarà l'ente locale a sostenere le spese per il funerale del giovane. "Siamo in continuo contatto con il presidente del Consiglio Regionale, Mauro Buschini, e il vicepresidente della Regione, Daniele Leodori, per sostenere le spese legali che dovrà affrontare la famiglia nel lungo processo giudiziario che ci aspetta - continua Alfieri - ringrazio anticipatamente la Regione per la sensibilità mostrata". "Come Amministrazione stiamo valutando se è possibile costituirci parte civile al processo. Se sì lo faremo - conclude Alfieri - nessuno sarà lasciato solo". 

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