Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

Roma inghiottita dal manto stradale: "Trentotto voragini in quattro mesi"

Buche, voragini, crepe nel manto stradale: uno scenario decisamente familiare ai cittadini romani quello raccontato nel servizio "Le strade di Roma tra buche e voragini" di Spazioconsumatori tv che fornisce i dati dei primi mesi del 2013

Fanno tristemente parte del pedigree della Capitale. Buche, voragini, crepe nel manto stradale: uno scenario decisamente familiare ai cittadini romani quello raccontato nel servizio “Le strade di Roma tra buche e voragini” di Spazioconsumatori tv.

Il manto stradale di Roma è continuamente dissestato, e mette a dura prova gli spostamenti dei mezzi, soprattutto di quelli a due ruote e di chi si muove con la sedia a rotelle. Un problema, quello delle buche, che purtroppo è in gran parte strutturale.

Come, infatti, spiega Stefania Nisio, Primo Tecnologo Ispra, le cause più frequenti delle buche sono due, la prima (più grave) è che il sottosuolo di Roma è caratterizzato da cavità sotterranee, che sono state realizzate in passato soprattutto per estrarre materiali da costruzione.

Queste cavità costituiscono una rete di gallerie al di sotto della città. La seconda causa va cercata nelle disfunzioni della rete dei sottoservizi, infatti, la nascita di una perdita da una conduttura idraulica può favorire la voragine in superficie. Si consideri anche che le due cause possono sovrapporsi inasprendo le criticità.

Decisamente meno strutturali sono i tempi di riparazione, a volte biblici. I casi eclatanti rimandano alla oramai famosa via San Giosafat, in zona Aventino, che è chiusa dall’87. Oppure via Giannetto Valli, nel quartiere Portuense, anche questa chiusa ormai da alcuni anni.

Il servizio di Spazioconsumatori, a titolo esemplificativo, mostra via Augusto Dulceri (zona Pigneto), che anche Romatoday ha ben monitorato. La strada è chiusa dal 10 settembre 2012. Quella notte due automobili in sosta sprofondarono nella voragine. I lavori di rifacimento sono cominciati a gennaio, ora dovrebbero essere terminati, ma in realtà sembra si siano arenati.

Purtroppo questo non è un caso isolato, si pensi alle segnalazioni del sito www.voragini.it, secondo il quale solo nel 2012 si sono aperte 72 voragini, in aumento quindi rispetto alle 44 del 2011. Per quanto riguarda il 2013 i dati sembrano addirittura registrare il picco della media mensile, che quest’anno raggiunge il 9,5. Finora, infatti, sono state registrate ben 38 voragini in soli 4 mesi (compresi 6 dissesti). Le cause di questi crolli vanno naturalmente cercati nel sottosuolo. Ma quali sono le zone più colpite in questi primi mesi dell’anno? Sicuramente il III e XIX Municipio sono i quartieri più interessati dal fenomeno. A seguire troviamo il I e il VI Municipio.

“Un bel da fare, insomma, per la prossima Giunta Capitolina – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – che dovrà occuparsi in maniera incisiva della problematica che interessa la Capitale in maniera così trasversale, dai quartieri più centrali a quelli più periferici”.

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