Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca Piazza San Giovanni in Laterano

A Roma sale slot triplicate in un anno: in 7 anni spesa procapite aumentata di 700 euro

A fornire i dati sull'incremento delle sale gioco è la diocesi di Roma. Sabato 23 novembre si terrà un incontro sul tema: "Vite in gioco ai tempi della crisi. Gioco d'azzardo, indebitamento e usura"

"Vite in gioco ai tempi della crisi. Gioco d'azzardo, indebitamento e usura". E' questo il titolo del convegno organizzato dalla diocesi di Roma per sabato 23 novembre all'Università Lateranense nell'Aula Pio XI alle 9.30. L'incontro, rivolto soprattutto agli animatori delle comunità parrocchiali, è promosso dalla Caritas diocesana di Roma, dal Centro diocesano per la pastorale familiare del Vicariato, dalla Fondazione antiusura Salus Populi Romani e dall'Azione Cattolica di Roma.

"Il convegno" spiega una nota "verrà aperto dall'arcivescovo Filippo Iannone, vicegerente della diocesi di Roma, e vedrà nella prima parte gli interventi del sociologo Maurizio Fiasco e di monsignor Carmine Recchia della Fondazione Salus Populi Romani. La seconda parte del convegno sarà poi dedicata alle proposte operative e alle esperienze pastorali con gli interventi del presidente dell'Azione cattolica di Roma, Benedetto Coccia, e dell'addetto del Centro per la pastorale familiare del Vicariato, Luca Pasquale. Le conclusioni, previste per le 12:30, saranno affidate al direttore della Caritas diocesana di Roma, monsignor Enrico Feroci.

Maurizio Fiasco, che metterà in evidenza il quadro socio-statistico del fenomeno, anticipa: "Il gioco d'azzardo è il 'colpo di grazia' per molte famiglie che vivono la crisi proprio perché il sistema gioco si alimenta sulla povertà, sul peggioramento delle condizioni economiche e sulla manipolazione emotiva di quanti sono già stritolati nella morsa della speculazione selvaggia e dal debito. Un sistema che rischia di generare una spirale sempre più drammatica perché con l'aumento dell'offerta di giochi aumentano anche i giocatori e crescono coloro che diventano patologici.

Una conferma di tale tendenza" conclude il sociologo, "arriva anche dai dati sul fenomeno pubblicati dal Centro italiano di solidarietà (Ceis), secondo cui a Roma si è passati da una spesa pro-capite per il gioco di 500 euro, nel 2004, ai 1.200 euro nel 2011. Cifre preoccupanti per la Capitale emergono anche dalla rilevazione Open Data sugli esercizi commerciali: sono 718 le sale giochi aperte nel territorio del Comune per un totale di oltre 50mila, tra videopoker e slot machine. Quindi dal 2012 al 2013 l'espansione è stata inarrestabile e, nel giro di 12 mesi, il numero di esercizi è quasi triplicato".  
 

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