San Giovanni: violentata dal marito e dal cognato per più di un anno

L'ultimo episodio di violenza nel pomeriggio del 6 febbraio quando la 29enne è stata picchiata davanti alla scuola della figlia minore

Un incubo durato più di un anno. Protagonista dell'agghiacciante vicenda una 29enne bengalese sottoposta ai continui abusi sessuali e maltrattamenti del marito e del fratello di lui, rispettivamente di 36 e 27 anni. I due sono stati arrestati in seguito all'ultima aggressione avvenuta nel pomeriggio del 6 febbraio davanti alla scuola della figlia, in zona San Giovanni.

CALCI E PUGNI DAVANTI ALLA SCUOLA DELLA FIGLIA - La 29enne si era recata all'istituto per riprendere la figlia minore ma è stata aggredita dal cognato che l'ha scaraventata a terra picchiandola con calci e pugni al volto. La donna è stata soccorsa da alcuni testimoni, tra cui il fratello di lei, per poi rifugiarsi all'interno dell'istituto dove ha chiesto aiuto ad alcuni dipendenti che hanno immediatamente telefonato al 113.

SEGREGATA IN CASA - Agli agenti del Commissario San Giovanni intervenuti poco dopo la donna ha raccontato di essere da oltre un anno oggetto di continui maltrattamenti e abusi sessuali da parte del marito e del cognato. Il racconto diventa sempre più drammatico quando la bengalese confessa di essere spesso segregata in casa, oltre che seguita dal cognato ogni qualvolta usciva dall'abitazione e di essere stata abusata sessualmente da quest'ultimo alla presenza del marito.

IL DRAMMA - Grazie anche alla testimonianza del fratello della donna gli agenti hanno ricostruito il quadro di abusi, privazioni e molestie sessuali subite dalla vittima da parte dei due orchi ai quali, per paura, non era mai seguita la denuncia. A quel punto i poliziotti si sono messi alla ricerca dei due uomini mentre la figlia minore e il fratello della vittima, accompagnata in ospedale per essere visitata, sono stati portati al sicuro in ufficio.

L'ARRESTO IN VIA APPIA NUOVA - Il primo ad essere rintracciato in via Appia Nuova è stato il cognato della vittima che, dopo essere stato identificato, è stato portato negli uffici della Polizia. Il marito della donna invece si è presentato spontaneamente negli uffici del Commissariato con l'intenzione di riprendere la figlia momentaneamente affidata allo zio. Tentativo fallito. I due fratelli, in manette, dovranno rispondere di maltrattamenti in famiglia. Nel frattempo la vittima insieme alla figlia minore è stata accompagnata presso una struttura protetta.

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