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Martedì, 17 Maggio 2022
Violentata sotto casa / Guidonia Montecelio

Abusata sessualmente da un collega dopo aver rifiutato le sue avances

A ricostruire la vicenda la polizia e la procura. L'aggressore è stato arrestato con le accuse di violenza sessuale e lesioni personali

È stata aggredita da un suo collega che, dopo il turno di lavoro nella notte tra il 23 e 24 dicembre scorso, voleva abusare sessualmente di lei. La vittima, pur se colpita dal suo aguzzino con un bloccasterzo, è riuscita ad urlare così forte da attirare l'attenzione di un vicino di casa.

Ascoltate le sue grida, l'uomo è intervenuto a salvarla. La storia che racconta di un altro episodio di violenza subito da una donna, arriva da Guidonia - comune in provincia di Roma - ed è stata resa nota solamente oggi dalla questura di Roma.

L'arresto

Nella mattinata di giovedì 20 gennaio, a quasi un mese dal fatto e dopo una serie di accurate indagini, la polizia su disposizione della procura di Tivoli, ha infatti arrestato un 31enne accusato di "violenza sessuale e lesioni personali" ai danni di una donna, una sua collega di lavoro. Le indagini sono partite dopo che la vittima, ferita, è stata accompagnata in ospedale.

Qui, i medici del pronto soccorso del nosocomio di Tivoli, hanno attivato il 'codice rosa', un triage riservato a tutte le vittime di violenza, allertando così le forze dell'ordine. Le indagini, il racconto della vittima e del vicino di casa della donna, primo a prestarle soccorso, hanno permesso di accertare una serie di "gravi indizi di colpevolezza" nei confronti dell'arrestato.

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La violenza sessuale

Non è chiaro se il 31enne avesse tentato o meno un approccio anche in altre circostanze, ma secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l'uomo dopo aver tentato delle avances non corrisposte, dopo il turno lavoro della notte della vigilia di Natale, si era presentato "come una furia" sotto l'appartamento della ragazza. Dopo essere stato nuovamente respinto, l'ha aggredita. 

Stando ad uno stralcio dell'ordinanza del gip reso noto dalla questura, il 31enne dopo aver afferrato la collega, l'ha scaraventata fuori dall'auto. Nonostante le urla e la resistenza della donna, l'ha aggredita per violentarla e l'ha colpita al volto con un bloccasterzo in metallo provocandole la frattura del naso, lividi in viso e contusioni al bacino. Lesioni successivamente giudicate guaribili in trenta giorni.

Provvidenziale, in quei concitati momenti, l'intervento di un vicino di casa che è riuscito a sottrarre la ragazza dalla furia dell'uomo. Sono stati tutti questi dettagli che, denunciati "in modo circostanziato dalla vittima e dai testimoni", hanno indotto l'autorità giudiziaria di Tivoli a disporre nei confronti del 31enne la misura cautelare personale degli arresti domiciliari.

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