Violenza sulle donne: a Roma cinque casi in tre giorni, l’ultima vittima presa a calci nel giardino di casa

Ancora arresti per violenza domestica, accentuata da convivenze forzate ai tempi dell’emergenza Coronavirus

Immagine di repertorio

Un dramma che si consuma ogni giorno in centinaia di mura domestiche. Denunce che molte volte non vengono fatte per timore di ritorsioni o per paura. Non si fermano al tempo dell’emergenza Coronavirus i casi di violenza sulle donne. Solo a Roma sono stati cinque gli uomini violenti denunciati da mogli e compagne negli ultimi tre giorni. San Giovanni, Tor Bella Monaca, Vigne Nuove ed infine Tomba di Nerone, cambia il quartiere ma non cambia il dramma che si consuma tra le mura di casa. 

Ultima vittima in ordine cronologico una donna che ha denunciato alla polizia l’aggressione subita dal convivente. 

Siamo a Roma nord, zona Tomba di Nerone. Qui l’ennesima donna vittima di violenza ha raccontato ai poliziotti di essere fuggita di casa dopo l’ennesima aggressione da parte del convivente che, da quando si era trasferito da lei, aveva mostrato atteggiamenti aggressivi nei suoi confronti dovuti al consumo eccessivo di alcol. Ogni volta però, malgrado le percosse subite, la donna non era ricorsa a cure mediche per timore di conseguenze peggiori.

Geloso e molto possessivo, era solito costringerla a mangiare solo quando e quello che decideva lui e se provava a ribellarsi lui la colpiva con calci. I vari tentativi di mandarlo via di casa avevano avuto esito negativo.

Nella giornata di giovedì, quando la donna si era rifiutata di pranzare, l’uomo l’ aveva colpita con un pugno sulla spalla e, dopo averla minacciata con un coltello l’aveva costretta a mangiare. Più tardi era uscito da casa per incontrarsi con un amico e lei spaventata, si era messa a letto sperando che l’uomo la lasciasse tranquilla.

Alle 18.00 invece, tornato a casa, in preda alla gelosia, trovandola a letto, l’aveva costretta a consegnargli il telefono cellulare per poter così controllare le chiamate in entrata e in uscita. Non contento, l’aveva afferrata per le gambe trascinandola e facendola cadere a terra.

Quando la vittima aveva provato a telefonare al 112 il compagno l’aveva minacciata puntandole un coltello alla gola.

Quando i poliziotti sono entrati nell’appartamento hanno trovato l’uomo, identificato per un moldavo di 32 anni, con precedenti di Polizia, in evidente stato di alterazione e, malgrado il suo atteggiamento ostile nei confronti degli agenti, è stato bloccato e accompagnato negli uffici di polizia dove è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia.

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La vittima invece ha riportato  un trauma alla spalla con prognosi di 7 giorni.

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