Cronaca

Vigili e tangenti, Corsetti: “Sapevo qualcosa dai commercianti"

Il minisindaco del I municipio denuncia: "A gennaio un gruppo di commercianti me ne aveva parlato, mettendomi al corrente anche del tariffario". Non sapevano niente Confcommercio e Confesercenti

Il ferro è decisamente caldo, anzi, rovente. L'inchiesta sul presunto giro di tangenti che legherebbe a doppio filo vigili urbani e commercianti del centro si è appena aperta. Cinque per il momento i soggetti iscritti nel registro degli indagati, tra questi non solo poliziotti, anche tecnici. I vertici della municipale tremano. A rischio il ruolo del grande capo, Angelo Giuliani, già ricevuto dal sindaco Alemanno, sul cui ruolo è girata voce di possibili avvicendamenti, subito smentiti: “Dimissioni? Non sono Schettino”. In queste ore il primo cittadino è stato ricevuto in Procura e, nel frattempo, fuori dalle aule, molti i commenti alla vicenda. C'è chi dice che “già sapeva”. Altri invece sembrano cadere dalle nuvole.

CORSETTI - Un racket di licenze gestito da “professionisti”. Qualcuno aveva parlato con il minisindaco del centro Orlando Corsetti e gli aveva descritto quanto emerso in queste ore.“I commercianti mi hanno parlato di un tariffario: con cifre tra i 130 e i 150 mila euro si poteva acquistare e riattivare licenze di somministrazione bloccate o sospese - denuncia Corsetti - una parte della somma, tra i 20 mila e i 30 mila euro, veniva riscossa con assegni, il resto poi in nero”.

CONFCOMMERCIO - “Non ne sapevamo nulla, è una cosa che non ci riguarda". Si trincera dietro una serie di no e un muro di silenzio, il presidente di Confcommercio Roma, Giuseppe Roscioli, quando gli viene chiesto dall'Ansa un commento al presunto racket. "Questi sono solo rapporti tra privati e persone fisiche - si limita a dire - io non ne so niente e nessuno dei commercianti è venuto a denunciare qualcosa a noi". Tante le domande a cui Roscioli risponde scuotendo la testa. “Siete stati sentiti in procura? No". “Il commerciante taglieggiato le aveva detto qualcosa? No, non lo conosco e non ho rapporti con lui. Ha mai avuto notizia di quello che stava accadendo ai commercianti? "No". Ma sembra che qualcosa nell'aria si sapesse: "Circolavano alcune voci - ha detto Roscioli - ma sono voci e se ne sentono tante... non ho dati, non ho nulla e non posso commentare. E' una cosa che non ci riguarda".  Stessa reazione da Nazzareno Sacchi, presidente della Fipe Confcommercio di Roma che commenta: “Non abbiamo avuto segnalazioni di episodi di taglieggiamento".

CONFESERCENTI - Una vicenda che coglie di sorpresa anche il presidente della Confesercenti di Roma Valter Giammaria: "Fino ad ora non abbiamo avuto segnalazioni di episodi del genere - sostiene -, ma stiamo verificando in maniera più approfondità”. E ancora gli fa eco il presidente della Fiepet Confesercenti di Roma Liborio Pepi: “Le mele marce possono essere dappertutto ma nessuno dei miei associati mi ha mai parlato di mazzette ai vigili. Anzi voglio esprimere la massima stima per il corpo dei vigili urbani e per il comandante Giuliani". "Non mi esprimo, se c'é la magistratura di mezzo la giustizia farà il suo corso. Io Bernabei (imprenditore taglieggiato, ndr) non lo conosco, conosco invece il comandante Giuliani che mi sembra un'ottima persona".
 

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