Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Caos al Camping River: i rom provano a rientrare, ferito un vigile

Gli sgomberati hanno provato a rientrare nell'area forzando il cancello. Divelto il cancello. Ferito con una pietra un agente

Sale la tensione al Camping River. Dopo lo sgombero di questa mattina e la creazione del mega accampamento all'esterno del cancello, in serata si è creato il caos. Poco dopo le 19, a causa della pioggia, gli oltre 200 rom rimasti accampati all'esterno hanno iniziato a protestare per poter rientrare nella struttura. Ne è nato un parapiglia con i venti agenti della Polizia Locale impegnati a bloccare il tentativo di rientrare nell'area. Nella calca il cancello della struttura è stato divelto. 

Nella confusione ad avere la peggio è stato un agente del X gruppo Mare, chiamato come rinforzo nella zona che è finito colpito, sembrerebbe da una pietra ad un occhio. Sul posto è dovuta intervenire un'ambulanza che ha portato per precauzione l'agente all'ospedale Sant'Andrea.

Secondo quanto si apprende sarebbe stato richiesto l'intervento della Polizia di Stato. Effettuate le operazioni di sgombero infatti la presenza dei rom all'esterno diventa materia di ordine pubblico e quindi non più di pertinenza della polizia Locale.

Fonti di San Vitale spiegano che sul posto sono arrivate 4 volanti della polizia e un blindato. La situazione, tesa per la lunga giornata di sgomberi e attese, è complicata dalla pioggia che dalla prima serata si è abbattuta su Roma.

Stefano Giannini, segretario romano del Sulpl Roma commenta: "Nella guerra di posizioni tra 5 stelle e Salvini  a chi ha il polso più duro chi resta col cerino in mano, come al solito, è la Polizia Locale. Senza alcuna copertura contrattuale se non quella di un normale impiegato comunale.  Nei decreti estivi sulla sicurezza chiediamo che il ministro Salvini ed il governo si ricordino di chi garantisce nelle città il decoro e la sicurezza urbana".

Marco Milani Coordinatore Romano della UGL Polizia Locale: "Nell'esprimere piena solidarietâ e vicinanza al collega ferito, non possiamo non constatare come il clima Pacifico, di uno sgombero eseguito pacificamente e nel massimo rispetto degli ex occupanti, sia degenerato in disordini postumi, anche a causa della cattiva retorica e della strumentalizzazione, probabilmente impiegata a fini politici, di chi nelle ultime ore,ha deliberatamente voluto dipingere uomini e donne, lavoratori della Polizia Locale di Roma Capitale e delle istituzioni,  come violenti esecutori di un regime autoritario ed antidemocratico. Da domani il Sindacato tornerâ a chiedere tutele legali, assicurative ed equiparazione delle stesse a tutti gli operatori delle altre forze di Polizia ma in questo momento la prioritä è stringersi  nella solidarietâ al collega ferito e lanciare un appello agli attori della scena politica nel misurare e valutare esternazioni basate su ricostruzioni mendaci, capaci di alimentare, ove non creare un clima di tensione sociale".

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