Vigile aggredito al Quadraro, la polemica: "Questa amministrazione ci ha trasformato in bancomat"

Tra solidarietà e polemiche, tante le reazioni ai fatti di via Licinio Murena. L'Ospol chiede 4000 sfollagente. Il Sulpl: "Da presidio di sicurezza questa amministrazione ci ha trasformato in bancomat"

Dalla solidarietà del Comandante Clemente, a quella di alcuni esponenti dell'assemblea capitolina, fino ad arrivare alle polemiche dei sindacati di categoria. Sono tante le reazioni scatenate dall'aggressione subita da un agente del Gpit la sera di mercoledì scorso al Quadraro.

Il Comandante Clemente nell'esprimere solidarietà si è detto dispiaciuto per il fatto che ai vigili non venga riconosciuta l'indennità di servizio. Non sono mancate però le polemiche da parte dei sindacati. Il Sulpl Roma, attraverso il suo segretario Stefano Giannini, attacca: "Queste messe in campo sono tecniche di rastrellamento multe che nulla hanno a che vedere con un serio controllo del territorio fatto di presenza costante. Domani cosa ritroveremo li su quella strada? Sempre il solito problema perchè i colleghi di zona sono pochi e non potranno garantire costanza e gli altri colleghi del GPIT saranno mandati a fare cassa in un altro quartiere. Da presidio di sicurezza questa amministrazione ci ha trasformato in bancomat".

L'Ospol "stigmatizza  ancora una volta, lo stato di indifferenza del Campidoglio che si fregia di un lungo elenco di agenti Municipali feriti in servizio senza, peraltro, provvedere alla loro tutela fisica, non fornendogli strumenti di difesa e protezione e continuando a mandare i vigili in servizi esterni senza copertura assicurativa contro le aggressioni alla pari delle altre Polizie". Il sindacato chiede "al Sindaco Marino l'immediata fornitura di 4.000 sfollagenti per tutti i vigili in servizio esterno, così come acclarato dalla stessa Amministrazione Comunale nel protocollo di intesa sottoscritto tra Campidoglio e Sindacato".

Il coordinatore della maggioranza, Fabrizio Panecaldo, dichiara che "la pratica incivile e diffusa della doppia fila non può essere tollerabile quando degenera, come in questo caso, in aggressione verbale e fisica verso coloro che devono garantire la migliore circolazione possibile per tutti nelle condizioni date. Al vigile rimasto vittima dell'aggressione, ospedalizzato con la frattura del setto nasale, va tutta la nostra solidarietà e vicinanza".

"Non è ammissibile", spiega poi il consigliere capitolino Dario Nanni, "che per il semplice fatto di aver legittimamente compiuto il proprio lavoro l'agente sia stato insultato e poi aggredito fisicamente. Mi sento di esprimere nei confronti di questo episodio la mia più ferma condanna. Auguro all'agente - conclude - una pronta guarigione e di poter tornare presto al servizio della città".

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