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Il collega lo rimprovera per il poco impegno, lui lo ferisce alla testa: grave un vigilante

La guardia giurata trovata in una pozza di sangue da un camionista. Ecco la ricostruzione della vicenda

Lo ha rimproverato invitandolo a lavorare meglio. Questa la motivazione che ha portato un ragazzo di 19 anni a colpire alla testa il suo collega vigilante, per poi lasciarlo gravemente ferito nel gabbiotto dove stavano svolgendo il loro turno di servizio notturno. A risolvere il giallo dell'Interporto di Santa Palomba i Carabinieri di Pomezia che hanno arrestato con l'accusa di tentato omicidio un 19enne, anch'egli guardia giurata, trovato nella sua casa di Aprilia e poi associato nel carcere di Velletri. 

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori dell'Arma il ferimento del vigilante, un 53enne originario di Terracina e residente ad Aprilia, sarebbe avvenuto intorno alle 2:30 della notte quando il giovane collega lo ha colpito alla testa con una cesoia dopo essere stato ripreso al fine di impegnarsi di più nel lavoro che stavano svolgendo insieme nell'area industriale del Comune alle porte di Roma. Quindi la fuga, senza allertare i soccorritori. 

"Ho preso il primo oggetto che ho trovato e l'ho colpito in testa", ha riferito il 19enne ai Carabinieri che lo hanno rintracciato a casa poche ore dopo il tentato omicidio. A trovare il vigilante gravemente ferito in terra nel gabbiotto con una profonda ferita alla testa un autotrasportatore dopo diverse ore dal ferimento (alle 4:30 circa). 

In particolare il camionista, non vedendosi aprire la sbarra dal vigilante che si doveva trovare nel gabbiotto, è entrato nello stesso e lo ha trovato privo di sensi in gravi condizioni. Allertati i soccorsi il 53enne è stato trasportato dall'ambulanza del 118 all'ospedale Sant'Anna di Pomezia. Poi il trasferimento al San Camillo di Roma dove è in attesa in attesa di essere sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per rimuovere una vasta emorragia cerebrale. Le sue condizioni sono giudicate gravi.

Cominciate le ricerche del collega che si doveva trovare in servizio con la vittima, i carabinieri lo hanno quindi trovato nella sua abitazione di Aprilia. Ammesse le proprie responsabilità per il giovane, incensurato, la Procura di Velletri ha disposto l'arresto con l'accusa di tentato omicidio con il ragazzo associato nel carcere veliterno dei Castelli Romani. 

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