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VIDEO | Treni e bus al 50% della capienza, ma nelle ore di punta i vagoni della metro restano strapieni

Atac nel regolamento dopo il Dpcm ha sottolineato: "A bordo è ammesso il 50 per cento dei viaggiatori rispetto alla capacità del veicolo". Oggi, nella corsa delle 8:40, non è stato così

 

Passeggeri vicini, sedute occupate in almeno tre posti su quattro e occhi, quelli che vedono dalle mascherine tirate correttamente sù, quasi impauriti. Già, perché gli sguardi degli utenti Atac sui mezzi pubblici di Roma, nonostante l'inasprimento delle norme dopo l'ultimo Dpcm in tema Coronavirus, sono quelli di chi non sa bene come muoversi, come elefanti in un negozio di cristalleria. 

La paura c'è, si sta insolitamente in silenzio. E non solo per le teste chiene sui propri rispettivi smartphone, ma anche perché l'ansia da contagio da Covid-19 c'è. La metropolitana di Roma, così come gli altri mezzi di trasporto, dovrebbe da nuova normativa avere una capienza ridotta al 50% (ma chi controlla?). Chi scrive ha un abbonamento Atac e, come si può facilmente dedurre, utilizza il trasporto pubblico in diversi momenti della giornata. 

La fotografia (anzi il filmato) di oggi racconta di una Metro B all'ora di punta, la fascia oraria della mattina, piena. Sui mezzi la capienza, nelle ore calde, non garantisce affatto il metro di distanza di sicurezza tra un utente e l'altro. Il tutto nonostante la didattica a distanza per le scuole e lo smartworking negli uffici.

Sull'intera rete, dal 6 novembre, Atac ha attivato "il servizio feriale scolastico - anche se gli istituti superiori sono in teledidattica e gli uffici sono in smart-working- per erogare la massima offerta possibile". 

La stessa azienda, in un regolamento diffuso, ha sottolineato come a bordo dei mezzi pubblici di trasporto sia "ammesso il 50 per cento dei viaggiatori rispetto alla capacità del veicolo" e "non occupare i posti a sedere di fronte ad altre persone" per poi precisare che "il distanziamento di 1 metro non è necessario nel caso si tratti di persone che vivono nella stessa unità abitativa, nonché  tra i congiunti e le persone che intrattengono rapporti interpersonali stabili".  La raccomandazione: "Non salire se  non sei in grado di mantenere distanza di sicurezza".

"In caso di accesso contingentato, le persone disabili, le donne in gravidanza e il personale sanitario munito di tesserino di servizio, hanno la precedenza", spiega ancora l'azienda. Raccomandazioni, queste, che oggi come abbiamo testimoniato non sono state in gran parte rispettate.

Metro coronavirus-2-3

Metro coronavirus1-2

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