Cronaca Centocelle

Centocelle piange Marco Picano ed invoca giustizia

Il fratello della vittima ieri sui giornali: “pena di morte per chi guida ubriaco e drogato. Anche Marco era d'accordo”. Su internet intanto il video del linciaggio è tra i più visti in assoluto

Rabbia e commozione si mescolano nella zona di Villa Gordiani a Centocelle, il quartiere dove risiedeva Marco Picano il 36enne rimasto ucciso nell'incidente con l'auto guidata da Daniel Serban. Tutti invocano giustizia, con toni talvolta esasperati.

Il fratello della vittima, Giuseppe Picano, intervistato dai giornali invocava ieri la pena capitale per il romeno ubriaco: “La pena di morte: ecco cosa meritano le persone che si mettono al volante ubriachi, o fatti di cocaina, e che poi uccidono chi gli capita a tiro. Ne parlavamo proprio qualche tempo fa con mio fratello, anche lui la pensava così: nessuna pietà nei confronti di questi assassini”.

Nella stessa intervista il fratello della vittima ha ammesso che avrebbe voluto che Daniel Serban fosse stato lasciato in balia della folla: “bastava che i carabinieri si fossero distratti un attimo ed invece l'hanno pure protetto dentro un'ambulanza”. E proprio il video del linciaggio di Daniel Serban è stato in questo week end tra i più visti della rete, scatenando la rabbia del popolo di internet sia su social network e forum.

Rabbia che nella casa dove viveva Marco Picano si mescola alla commozione. La madre di Picano, intervistata da un giornale romano, ricorda l'ultima volta che ha visto suo figlio: “Giovedì voleva che andassi a pranzo a casa sua, è salito su, mi ha detto "allora domenica tu e papà venite a casa mia ma la pasta al forno la devi portare tu" e quando è sceso, è risalito un'altra volta per raccomandarsi e mi ha dato un altro bacio”.

Questo il video del linciaggio della folla ai danni di Daniel Serban

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