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VIDEO | Luca, il carrozziere infermiere che ha salvato una donna dalla nube tossica in tintoria

Grave un uomo, trasportato in ospedale in gravi condizioni. Il racconto dei commercianti di Sacco Pastore: "Abbiamo temuto potesse esserci una esplosione"

Non ci ha pensato su un attimo, ha indossato la mascherina che utilizza per verniciare nell'officina del padre ed è corso dai vicini di negozio che chiedevano aiuto. Eroe di giornata è Luca Marica, carrozziere in via Vallarsa, a pochi metri dalla tintoria che fa angolo con via Valfurva dove martedì mattina si è verificato un incidente nel corso del quale sono rimaste ferite due persone, fra le quali un uomo trasportato in condizioni gravi in ospedale dopo aver inalato i fumi di una nube tossica fuoriuscita da un macchinario con il quale stava lavorando al piano seminterratto del negozio che si trova in zona Sacco Pastore, nel III Municipio Montesacro.

Laureato in scienze infermieristiche, Luca Marica racconta a RomaToday quando accaduto alle 10:00 alla storica tintoria aperta nel quartiere a ridosso del fiume Aniene da oltre 40 anni. "E' arrivata una cliente urlando 'corri, corri', informandomi che una donna era svenuta nella tintoria e si era sentita male. Sono accorso subito e l'ho trovata priva di sensi, quindi ho messo la mascherina con i carboni attivi che utilizzo per verniciare l'ho tirata fuori di peso".

Presa di forza "ho visto che era collassta, senza sensi e non respirava - racconta ancora Luca Marica - l'ho messa in posizione laterale sinistra, gli ho aperto la bocca di forza ed ho cercato di farla respirare". Dei minuti interminabili, come racconta ancora il ragazzo nato e cresciuto a Sacco Pastore: "Dopo un po' di tempo ha ripreso conoscenza mentre io la tenevo ferma in posizione di sicurezza. Per fortuna sono riuscito a farla rinvenire".

Messa in sicurezza la donna Luca ed un altro residente hanno quindi provato a raggiungere il cugino della titolare, che si trovava nel piano seminterrato con la tintoria oramai satura della nube tossica fuoriuscita dal macchinario: "Ho provato a scendere ma c'era talmente tanta puzza di questo liquido tossico che non ci sono riuscito. Volevo sincerarmi delle sue condizioni - racconta ancora Luca Marica -. Ho provato a chiamarlo ma non mi rispondeva, dopo di che sono tornato indietro ed abbiamo chiamato i soccorsi".

Tornato al capezzale della donna che aveva tratto in salvo, "ho aspettato che intervenissero i soccorsi, quando ho visto che respirava e che i suoi parametri vitali erano buoni ho tirato un sospiro di sollievo". Diversa invece la situazione del cugino della titolare, "il signor Cesare", come è conosciuto nel quartiere: "Lo hanno portato via in ambulanza, mi hanno detto che respirava e speriamo per il meglio. Ci conosciamo tutti, questo è una bella zona, una sorta di paese e facciamo tutti il tifo per lui".

"Sono un infermiere, lavoro in carrozzeria ed aiuto mio padre da qualche anno, ma ho una laurea in infermieristica. Ho esercitato per tre anni, poi sono tornato qui a fare il carrozziere - conclude Luca Marica -. Per fortuna qualcosa la ricordo, per lo meno il primo soccorso ancora lo so fare".

Il racconto degli altri commercianti

Oltre che Luca Marica, anche gli altri negozianti della zona sono preoccupati per il signor Cesare, come racconta Fabrizio, che ha un bar di fronte all'esercizio commerciale dove si è verificato l'incidente: "Erano le 10:00 quando ho sentito urlare e chiedere aiuto dalla tintoria qua di fronte. Mi sono affacciato ed ho visto questo polverone alzarsi e questo forte odore di solventi chimici, di etilene mi hanno detto, che hanno reso l'aria irrespirabile. Abbiamo chiamato i soccorritori ma nel frattempo Luca, il figlio del carrozziere, era già entrato dentro ed aveva tirato fuori la figlia della titolare. Cesare (l'uomo rimasto intossicato ndr) è stato invece tratto in salvo dai pompieri. Respirava quando l'ho visto ma era purtroppo molto grave. Speriamo bene".

Fra i primi ad intervenire anche Marco, titolare dell'enoteca che si trova sulla stessa via Valfurva: "Stavo aiutando mia madre quando ho sentito come un tonfo, poi mi sono girato ed ho sentito urlare ed ho visto questa nube fuoriuscire dal negozio. Ho avuto paura che potesse esserci una esplosione ma con gli altri commercianti abbiamo chiamato subito i soccorritori cercando di dare una mano per quanto possibile. In questo quartiere ci conosciamo tutti per nome, le attività commerciali sono quasi tutte qui da decenni, è una sorta di piccolo paese nella città e non manchiamo mai di darci una mano. Tutti ci aiutiamo e siamo solidali l'uno con l'altro. Mi auguro che il signor Cesare ce la possa fare, era cosciente quando l'ho vista ma era gravemente ferito".

L'incidente

Per quanto concerne il ferimento di Cesare Del Grosso, l'incidente che lo ha coinvolto è avvenuto al piano seminterrato della tintoria, qui l'uomo è stato investito da una nube tossica fuoriuscita da un macchinario che aveva provato a spegnere. Nel negozio assieme a lui la cugina, rimasta anch'essa intossicata ma tratta in salvo in tempo dal carrozziere-infermiere. Tirato fuori dal negozio dai pompieri, intervenuti in forza con l'ausilio del Nucleo Nbcr, assieme ai carabinieri della stazione Roma Viale Libia e gli agenti del III Gruppo Nomentano della Polizia Locale di Roma Capitale, è stato poi trasportato in condizioni gravi al Policlinico Umberto I. 

Resta da accertare cosa abbia determinato il malfunziomaneto della macchina dalla quale è fuoriuscita la nube tossica, aspetto sul quale stanno terminando gli accertamenti gli ispettori del lavoro della Asl intervenuti sul posto assieme ai carabinieri che indagano sull'accaduto. 

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