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VIDEO | I romani affollano le vie dello shopping, le immagini da via del Corso

Nella giornata di sabato la polizia costretta a chiudere momentaneamente la strada del Tridente. I Cobas: "Lunghe code a La Rinascente di via del Tritone"

 

Libera dai turisti ma presa d'assalto dai romani. Siamo in via del Corso, dove nonostante i controlli e gli ingressi contingentati sono tante le persone che hanno deciso di fare una passeggiata nella via dello shopping della Capitale per assaporare il clima natalizio e approfittare per fare qualche compera di Natale. Tridente dove, oggi come ieri, sono molteplici i controlli disposti dalle forze dell'ordine, con apposita ordinanza del Questore. Obiettivo? Verificare il rispetto del distanziamento sociale e dell’uso dei dispositivi di protezione individuale soprattutto nelle zone particolarmente interessate dalla presenza di negozi o di interesse storico artistico.

Nonostante i controlli sabato è stato però necessario allentare la presenza dei romani, aumentata sensibilmente con il passare delle ore tanto da rendere necessarie delle chiusure su via del Corso in corrispondenza delle intersezioni con via del Parlamento, via della Vittoria e piazza del popolo ad intervalli di circa 15 minuti nonché la chiusura delle fermate metro “Flaminio” e “Spagna” per circa 2 ore. 

Lunghe file a La Rinascente

Lunghe file che si sono create anche in via del Tritone, come denunciato da Francesco Iacovone, del Cobas nazionale: "Dopo il via libera della Regione Lazio all'apertura dei maxistore le foto e i video che ci arrivano da La Rinascente di via del Tritone ci rappresentano quanto la scelta sia stata sbagliata. Lunghe code all'esterno che fanno il paio con la situazione fuori controllo di ieri pomeriggio in Via del Corso".

"Quello che accade in questi giorni è un oltraggio alla sicurezza sanitaria della Capitale – prosegue il sindacalista – e mette in grave pericolo tutti quei commessi che l'assembramento non lo possono evitare e gli operatori sanitari che saranno costretti a tamponare i danni prodotti dalla folle corsa al regalo di Natale. La scelta della Regione di togliere le restrizioni ai maxistore e ai mercati all'aperto è sbagliata e pericolosa.»

"Stiamo assistendo alla preparazione della tempesta perfetta – afferma ancora il rappresentante sindacale – con la pressione ospedaliera che non si allenta per quello che servirebbe a preparare la terza ondata, che ormai sembra inevitabile. I lavoratori del commercio sono tra i più esposti e penalizzati e le istituzioni li hanno dimenticati mentre strizzano l'occhio alle associazioni e alle multinazionali del commercio". 

"I ripetuti appelli fatti all'Assessore D'amato per veri controlli anti assembramento sono caduti nel vuoto. Come quello fatto per moderare la pagina Facebook istituzionale “Salute Lazio”, molto seguita dai cittadini della Regione, e lasciata preda di negazionisti, QAnon, antiVax e razzisti che contribuiscono con arrogante violenza verbale ad abbassare la percezione del pericolo nella cittadinanza. Un vero Fight Club virtuale che “pesta” chiunque provi a richiamare al buonsenso. La Regione Lazio - conclude Iacovone - prenda atto della grave situazione per correre ai ripari". 

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