Fini contestato: ancora polemiche alla Sapienza

Lotta studentesca: “Giusto contestare”. Azione Universitaria: “Solo quattro sfigati ancora sconvolti per la batosta elettorale”. Frati: “Erano meno 0,1 x mille”. Intanto in rete gira il video dello studente che urla “Fascista”

Non si sono ancora spenti gli echi della contestazione di ieri alla Sapienza nei confronti di Gianfranco Fini. Oltre alla generalizzata condanna da parte delle forze di centrodestra (ma anche qualcuna di centrosinistra), si è scatenata anche una polemica sui numeri della contestazione.

Il rettore Frati, un po' per minimizzare, un po' per cercare di far abbassare i toni ha dichiarato che i contestatori erano “meno dello 0,1 x mille. Se fossero stati tutti studenti e tutti della Sapienza sarebbero meno dello 0,1 per mille. Ritengo invece che da quando sono rettore alla Sapienza in questa Università si può parlare di tutto, ma ne parlano persone competenti".

Curiosa anche la polemiche tra le associazioni studentesche legate al centrodestra. Lotta studentesca, associazione giovanile di Forza Nuova, ritiene che contestare Fini per la questione palestinese è “leggttimo”. “"Le contestazioni”, sostengono i rappresentanti di Lotta Studentesca in una nota, “contro le principali cariche istituzionali, le quali non hanno avuto una parola di sostegno per i civili palestinesi bombardati da Israele, sono legittime da qualsiasi parte provengano ed hanno tutta la nostra approvazione. Il comportamento dell'Italia nella crisi di Gaza è  stato riprovevole: il paese ha dato prova di immaturità politica ed incoscienza civile".

Di diverso avviso invece Azione Universitaria, ramo studentesco di An. Il suo leader, Giovanni Donzelli ha dichiarato: “A contestare il Presidente della Camera alla Sapienza erano soltanto un gruppetto dei collettivi, ancora rintronati dalla batosta elettorale ricevuta dagli studenti alle ultime consultazioni studentesche. Sono quattro sfigati in cerca di notorietà."

Donzelli rincara la dose sostenendo che “si tratta di residuati ideologici fuori dal tempo e dal consenso studentesco. Hanno riempito le piazze e le cronache solo quando in loro sostegno si sono mobilitati i baroni impauriti dall'arrivo del merito nelle Università italiane. Dopo essere stati sedotti e abbandonati dai potentati accademici, i collettivi oggi sono tornati ad essere una sparuta minoranza delirante che contesta chiunque si avvicini alla Sapienza. Se i collettivi in questi anni avessero fatto meno i cani da guardia dei baroni e di un'ideologia cancellata dalla storia, oggi forse avrebbero più consenso tra gli studenti e l'Università sarebbe più libera".

Intanto in rete circolano i video della contestazioni di ieri. Su youtube abbiamo trovato quello in cui uno studente dà del fascista a Fini, con la conseguente identificazione.



 

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