Martedì, 16 Luglio 2024

VIDEO | La banda dei napoletani riprendeva le truffe agli anziani. Le immagini e le voci durante i raggiri

Nove le persone arrestate dai carabinieri. Il capitano dei carabinieri spiega le tecniche e il modus operandi dei truffatori

"Signora non avete la scatola. Oggi pomeriggio le riporto tutto". Il tutto ripreso da uno smartphone mentre l'emissario, con uno spiccato accento napoletano, raggira il nonno o la nonna di turno. È una tipica truffa agli anziani l'intercettazione di un uomo che truffa una donna con la tecmica del finto incidente stradale. "E una collana di perle. Non ce la facciamo signora, avete qualcos'altro (mentre conta del denaro in banconote da 50 euro)", è quanto dice il truffatore alla signora che probabilmente non è riuscita ancora a raggiungere la somma necessaria a pagare la bega giudiziaria del nipote o del figlio in difficoltà. Poi il colpo finale, dopo che il truffatore ha fatto l'elenco e ripreso con il telefono cellulare altri due bracciali, tre collane e un pendente in oro: "Non ce la facciamo. Se riuscite a darmi questo anello che avete sulle dita ce la facciamo. Una fede, avete solo questo". 

Così una banda di napoletani riusciva a raggirare anziani a Roma e Viterbo. Base logistica dell'associazione per delinquere il capoluogo campano da dove, con auto a noleggio, partivano per le loro trasferte criminali nel Lazio. A sgominare la banda i carabinieri. A spiegare le indagini e il modus operandi della banda il capitano Giuseppe Viviano, comandante della compagnia carabinieri di Frascati che hanno concluso le indagini con l'arresto di nove persone.

Banda napoletani truffe agli anziani

"Un grande sforzo che l'arma dei carabinieri sta compiendo sul fronte preventivo e repressivo per contrastare il fenomeno delle truffe agli anziani. Con la procura di Velletri siamo riusciti a ipotizzare l'esistenza di una vera e propria associazione per delinquere contestando agli indagati l'articolo 416 del codice penale". "Agli indagati - prosegue l'ufficiale dei carabinieri - anche se potrebbero essere molti di più per un acclarata reticenza delle vittime a denunciare, sono stati contestati 34 episodi di truffa in danno di anziani. Le vittime molto spesso non denunciano per vergogna, siamo noi a chiamarle per convincerle a sporgere denuncia". 

Banda napoletani incubo degli anziani: la notizia completa 

"Ascoltare una persona anziana derubata degli ori di famiglia tocca profondamente. Senza contare che il valore affettivo degli oggetti in oro che vengono portati via è inestimabile. L'associazione aveva sede logistica a Napoli - spiega nel dettaglio il capitano Viviano -. Ed era formata da telefonisti, emissari, trasfertisti che raggiungevano le abitazioni delle vittime designate, trovate tramite numeri telefonici delle utenze fisse presi da internet e dalle pagine bianche". 

Comandante dei carabinieri di Frascai che poi spiega nel dettaglio le tecniche utilizzate: "La tecnica più comune è oramai nota, si tratta del raggiro della cauzione, che ribadiamo in Italia non esiste. La necessità di reperire contanti per liberare il parente da una spesa giudiziaria e poter ritirare un pacco. Fingendosi assicuratore, avvocato o tante volte carabiniere, il telefonista diceva che il figlio o il nipote aveva provocato un incidente stradale che l'assicurazione era scaduta e che per sistemare le cose era necessario consegnare denaro o gioielli. In seguito un complice passava a prelevarli a casa delle vittime che solo dopo parlandone con il figlio o il nipote capivano il raggiro. La banda aveva messo insieme dei veri e propri call center, i truffatori utilizzavano schede telefoniche intestate a prestanome e noleggiavano auto per raggiungere casa della vittima. Quando le vittime non reperivano i contanti, i malviventi si accontentavano di ori e preziosi che riprendevano in video con lo smartphone affinché i capi dell'organizzazione non venissero ingannati a loro volta dall'emissario".

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