Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca Marconi

Via Pincherle: si infiamma la protesta degli inquilini

Oggi è iniziato uno sciopero della fame che proseguirà fino a quando Ater e Area Mestre non raggiungeranno un accordo. Occupati gli uffici della Fata che si trovano al numero 165

Speculazione immobiliare: troppo spesso si sente pronunciare questa frase senza capire di cosa si tratta veramente. Da qualche mese un gruppo di cittadini di via Pincherle sta provando gli effetti di questa speculazione sulla propria pelle a causa di una vicenda che sta mettendo a rischio la casa di 120 famiglie. Per protestare oggi un gruppo di loro ha iniziato uno sciopero della fame che proseguirà fino a quando non verranno offerte garanzie sul futuro. Una signora di 60 anni, dopo qualche ora dall'inizio dello sciopero, ha anche accusato un malore.

Come spesso accade in questi casi, gli inquilini sono le vittime di questa storia. Protagonisti sono in questo caso invece la Fata, società di assicurazione del Gruppo Generali proprietaria dell'immobile, Area Mestre, una società immobiliare che a dicembre ha comprato gli immobili da Fata, l'Ater e la Regione che stanno trattando la riacquisizione delle case per salvaguardare gli inquilini.

La storia inizia a luglio quando Fata Assicurazioni decide di vendere l’intero patrimonio immobiliare in via Pincherle. Si tratta di un complesso da 280 case, nato negli anni '60 per diventare alloggi olimpici in vista di Roma 1960. I giochi però si svolsero in tutt'altra zona e quelle strutture diventarono residenziali.  Oggi è un blocco di due palazzoni da cinque piani l'uno, divisi da una striscia di asfalto e da qualche pezzetto di terra.

Fata a luglio avvisa gli inquilini della messa in vendita. Quelli che possono riescono ad acquistare il proprio appartamento. Non tutti però possono permetterselo e così si forma un comitato per chiedere all'amministrazione pubblica (la Regione) di acquistare per loro le case. A dicembre però entra in scena la società Area Mestre che acquista l'immobile da Fata. Il prezzo dell'acquisizione è di 19 milioni di euro.

Il particolare del prezzo è molto importante perché è l'indice della speculazione messa in atto. La Regione, attraverso l'Ater, infatti decide di trattare con Area Mestre, offrendo una cifra pari a 21 milioni di euro. La società però rifiuta l'offerta, chiedendo, stando alle dichiarazioni, 7 milioni di euro in più. In pratica nel giro di 2 mesi Area Mestre punta ad un guadagno di 9 milioni di euro.

“Contemporaneamente però”, denunciano gli inquilini, “Area Mestre sta attuando un gioco doppio: Da una parte si rende disponibile per la vendita all'Ater e poi continua a provare a vendere ai privati”. Proprio per questo motivo un gruppo di inquilini oggi ha deciso di occupare gli uffici della Fata e della Gabetti situati al numero 165 di via Pincherle. 

Al fianco degli inquilini in protesta si è schierato il presidente del XI Municipio Andrea Catarci: “Chiederemo un incontro con la proprietà . Area Mestre non può usare la strategia del gambero che fa un passo avanti e due indietro. In realtà, loro vorrebbero guadagnarci 9 milioni di euro dall'operazione. Hanno acquistato a 19 milioni e i 23 milioni offerti dall'Ater forse non bastano per i loro interessi".

Sotto il palazzo è stato allestito un gazebo per la raccolta delle firme. Per aderire la petizione puoi scaricare il modulo.
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